Rifiuti solidi in discarica: Sì alle modifiche alla legge sul Tributo speciale

Regione Liguria. Con 16 voti favorevoli (maggioranza di centro destra) e 15 astenuti (minoranza) è stato oggi approvato in Consiglio il Disegno di legge 89 “Modifiche alla legge regionale 3 luglio 2007 numero 3 (Disciplina del tributo speciale per il deposito in discarica di rifiuti solidi). Approvato un emendamento presentato da Angelo Vaccarezza (FI).

Il ddl persegue i seguenti obiettivi di natura finanziaria: l’integrazione del quadro legislativo regionale con le disposizioni del collegato ambientale (L.221/2015), che prevedono riduzioni proporzionali degli importi dell’ecotassa in funzione dei risultati di raccolta differenziata, (dal 30 al 70% a seconda del livello di superamento dell’obiettivo minimo del 65% di raccolta differenziata), la non applicazione dell’addizionale del 20% in caso di minor produzione rispetto alla media del bacino e la destinazione del gettito del tributo interamente a programmi ambientali, adeguando conseguentemente i capitoli del  bilancio regionale; l’adeguamento alla normativa nazionale di settore, che oggi impone di conferire in discarica solo rifiuti sottoposti a trattamento, nell’accezione meglio esplicitata dalla Circolare del ministero dell’Ambiente del 6/08/2013 e, infine, la semplificazione delle categorie di rifiuto e la rimodulazione dei relativi importi tariffari, per rafforzare l’efficacia dello strumento fiscale rivolto a conseguire obiettivi di minore smaltimento del rifiuto .

Nel dibattito è intervenuta Alice Salvatore (Mov5Stelle), che ha illustrato la relazione di minoranza: il consigliere ha criticato i ritardi del precedente ciclo amministrativo regionale nella politica di differenziazione dei rifiuti. In merito al provvedimento in esame ha spiegato: «Utilizzare la leva fiscale per incentivare una corretta gestione può essere utile, ma non è sufficiente se non viene tradotto in un effettivo investimento delle risorse per mettere a punto un ciclo funzionale e sostenibile».

Successivamente sono intervenuti Luca Garibaldi (Pd), Andrea Melis (Mov5Stelle), Giovanni Lunardon (Pd) e Raffaella Paita (Pd), che hanno espresso perplessità sul disegni di legge e hanno annunciato il voto di astensione sul provvedimento.