Trasporto pubblico locale, M5S: “Toti rinuncia ad affidamento in house e spalanca le porte a privatizzazione selvaggia”

“Toti e Berrino rinunciano ad ogni possibile affidamento in house e, di fatto, spalancano le porte alla privatizzazione selvaggia avviata da Burlando nel Trasporto pubblico regionale”. Lo dicono Marco De Ferrari e Andrea Melis, membri M5S in Commissione Attività produttive, dove questa mattina si è chiuso l’iter sul DDL 93 in materia di Tpl ligure.

“Abbiamo chiesto se la Giunta avesse preso in considerazione l’affidamento in house, che, normativa alla mano, è l’unica alternativa consentita per evitare le gare di appalto e, dunque, l’avvento indiscriminato dei privati. Ma da Berrino e dalla Giunta abbiamo ricevuto l’ennesimo no – spiega Melis – Se ci fosse stata davvero la volontà politica di avviare un percorso in questo senso, in un anno si sarebbe potuto fare molto per salvaguardare il ruolo pubblico e sociale del trasporto, come sancito in modo chiaro dal referendum del 2011. Invece l’assessore Berrino e i suoi si sono chiusi a riccio, proseguendo sul solco delle privatizzazioni avviate nella precedente legislatura da Burlando”.

Il MoVimento 5 Stelle in Commissione ha votato contro tutti gli articoli del DDL, astenendosi sugli emendamenti che non cambiano la sostanza del decreto.
“Sarebbe stato più saggio rinviare il testo a fine 2016, come chiesto da diversi sindacati e associazioni, in attesa dell’imminente decreto Madia e dell’esito del ricorso sulla Legge 33 alla Corte Costituzionale – osserva De Ferrari – Ma anche da quell’orecchio Berrino non ci sente, col rischio concreto di vedersi impugnare il DDL prima ancora di entrare in vigore”.

“Oltre all’affidamento in house – chiude De Ferrari – abbiamo insistito sull’urgenza della bigliettazione integrata ferro-gomma da estendere su scala nazionale, con agevolazioni, in particolare, per studenti e pendolari, e sul rinnovo del parco mezzi più vecchio e fatiscente d’Europa”.