Parco del Beigua patrimonio Unesco, Bruzzone: «È importante sostenere la tutela dell’area e le sue antiche tradizioni»

Savona / Genova. Il Parco del Beigua sotto esame dei supertecnici dell’Unesco: si chiudono oggi, infatti, le verifiche periodiche effettuate dalla celebre organizzazione delle Nazioni Unite, che dal novembre scorso ha attribuito al parco regionale ligure il prestigioso riconoscimento di patrimonio inserito nel “Unesco Global Geopark”.

Gli ispettori Ibrahim Komoo e Josè Maria Barrera, ieri sera, sono stati accolti presso il Grand Hotel di Arenzano dal presidente del Consiglio regionale Francesco Bruzzone, dal presidente del Parco regionale del Beigua Daniele Buschiazzo e dai sindaci dei Comuni che rientrano nell’area protetta.

«Il recente inserimento del Parco regionale del Beigua fra i siti tutelati dall’Unesco è un traguardo importante per tutta la Liguria e l’azione condotta dai due ispettori può dare impulsi stimolanti per un’ulteriore riqualificazione di questo territorio – dichiara il presidente Bruzzone – Anche l’incontro di ieri è stato, quindi, strategico per il futuro del Parco, che deve continuare a rappresentare una risorsa importante per la Liguria sotto il profilo naturalistico e turistico, pur mantenendo e salvaguardando – ha sottolineato – le tradizionali attività che hanno legato l’uomo di queste terre all’ambiente agro-silvo-pastorale».

Oggi i due tecnici, dopo una fitta serie di sopralluoghi iniziati il 18 luglio, concludono la verifica, che viene effettuata in tutti i parchi di competenza dell’organizzazione mondiale ogni quattro anni, proprio per accertare se i criteri di gestione rispettino i criteri previsti dall’Unesco.
Il Parco Regionale del Beigua si estende su 8 mila 700 ettari suddivisi fra dieci Comuni delle province di Savona e di Genova.