Arpal in mare con Carabinieri e Guardia Costiera

Accanto ai controlli per la balneazione – almeno una volta al mese su 372 punti da Ventimiglia a Sarzana – e al monitoraggio quindicinale delle microalghe, i tecnici Arpal specializzati sul mare continuano le uscite, spesso in collaborazione con altre forze dell’ordine.

È di ieri l’attività congiunta con il Nucleo Carabinieri Subacquei di Genova Voltri: partiti dal Porto Antico a bordo di una motovedetta, i nostri colleghi si sono recati a Vado Ligure e Voltri per le attività previste nell’ambito del monitoraggio ministeriale “Strategia marina”, che valuta la qualità dell’ambiente marino sino alle dodici miglia nautiche.

In particolare, sono stati prelevati campioni di acqua a differenti profondità (mezzo metro sotto la superficie e a metà colonna d’acqua, circa 30 metri) per le analisi dei nutrienti (azoto, fosforo e silicati) e di fitoplancton. Contestualmente, è stato ricercato lo zooplancton presente nei 50 metri di colonna d’acqua, con l’ausilio di un apposito retino.

Tali operazioni sono state ripetute nei cosiddetti “transetti” a 3, 6 e 12 miglia di distanza dalla costa.

Oggi invece, sempre nell’ambito della Strategia marina, il personale Arpal, accompagnato dalla Capitaneria di Porto della Spezia, si è recato in prossimità della diga forane del porto spezzino alla ricerca di specie animali e vegetali non indigene: una nuova attività introdotta nell’ultimo anno.

Con la stessa imbarcazione è stato raggiunto lo specchio di mare antistante la foce del Magra, per campionare i nutrienti e valutarne la possibile origine fluviale.

Tutte le risultanze saranno trasmesse nei prossimi mesi ad Ispra e al Ministero, per la valutazione annuale dell’ambiente marino ligure.

La settimana prossima, condizioni meteomarine permettendo, le attività di monitoraggio marino, ancora in collaborazione con il Nucleo Carabinieri Subacquei, saranno replicate nei transetti di Punta Mesco (fra Levanto e Monterosso) e a Portofino. Nella stessa giornata, il gruppo subacqueo Arpal effettuerà l’immersione per monitorare lo stato di salute della posidonia (Posidonia oceanica), la pianta verde sottomarina, prezioso bioindicatore della qualità ambientale, presso la prateria di Punta Mesco.