L’ Educazione Sentimentale secondo Kronoteatro

di Alfredo Sgarlato – Secondo atto per una nuova trilogia di Kronoteatro, come sempre scritto da Fiammetta Carena e diretto da Maurizio Sguotti. “L’educazione sentimentale” vede in scena tre personaggi maschili, in vacanza, un trentenne irascibile e ossessionato dall’igiene, Tommaso Bianco. un ventenne perso nel proprio mondo, la new entry Lorenzo Romano, e un anziano che cerca di coinvolgerli in banali conversazioni di circostanza, lo stesso Sguotti. A volte appare in scena una ragazza amante della danza, un’altra new entry, Viola Lo Gioco: sarà lei a cercare di trasformarli in uomini vivi, scatenandone però rivalità e gelosie.

Questo nuovo spettacolo segna un evoluzione nel percorso di Fiammetta Carena e Kronoteatro. Per la prima volta ci troviamo di fronte a un personaggio femminile: e questo muta molte le dinamiche e lo stile. Meno fisicità, conflitti meno agiti pur se sempre presenti, un tono generale meno cupo e con più aperture allo humour, seppure grottesco. La ragazza è l’unico personaggio positivo e a tutto tondo;  ha una lavoro ben definito, è legata alla natura, sa gioire della bellezza, è capace di donare. Riuscirà a educare i tre uomini? Non anticipiamo il finale per chi non ha ancora visto lo spettacolo. Però si rimane con l’idea che il lavoro educativo da fare sia ancora lungo.

Accanto ai due membri storici Bianco e Sguotti i due giovani, provenienti dai laboratori del Liceo, non sfigurano, anzi, senza togliere nulla agli altri, consentitemi di dare la palma di migliore in campo a Viola Lo Gioco, alle prese con un ruolo molto impegnativo, ancor più per una debuttante. Notevole il lavoro sulle dinamiche relazionali tra i personaggi, molto ben delineati con poche frasi o gesti; molte le discussioni scatenatesi tra gli spettatori alla fine della serata, il che significa che lo spettacolo ha colpito nel segno. Belle le scenografie pop di Francesca Marsella. Da non perdere.

*Foto di scena di Nicolò Puppo