Liguria, nuove norme per le Spiagge libere attrezzate

mare orizzonte G00Regione Liguria. Oggi la IV Commissione Territorio Ambiente ha licenziato, con il voto favorevole della maggioranza e del Pd e quello contrario del Movimento 5 Stelle e Rete a Sinistra, il disegno di legge 91: “Modifiche alla legge regionale 28 aprile 1999, n. 13 e alla legge regionale 6 giugno 2008, n. 13, in attuazione dell’articolo 21 della legge regionale 16 febbraio 2016, numero 1 “Legge sulla crescita”.

Le disposizioni contenute nel nuovo Disegno di legge che, come detto, attuano le direttive dettate dalla legge sulla Crescita, consentono innanzitutto di ampliare gli spazi destinati al gioco, allo sport e ad altre attività ricreative e complementari alla balneazione, all’interno delle spiagge libere attrezzate, fino ad arrivare ad un limite massimo di occupazione pari a 150 metri. Inoltre, è consentito un lieve incremento delle volumetrie al servizio della spiaggia libera attrezzata: si passa dagli attuali 50 metri ad 80.

Come spiega il presidente della IV Commissione, Andrea Costa (Gruppo Misto-Ncd Area Popolare) si tratta di modifiche che consentono in primo luogo di migliorare e accrescere i servizi forniti dalle spiagge libere attrezzate. «Anche in questo caso la giunta regionale e l’intera maggioranza hanno voluto un provvedimento che punta a favorire nuovi investimenti, sfidando così l’attuale crisi economica – commenta il presidente – Nel contempo si vanno a migliorare i servizi offerti dalle spiagge libere attrezzate a tutto vantaggio degli utenti e,quindi, dell’immagine turistica stessa della nostra regione».

Continua Costa: «Riteniamo che un miglioramento dei servizi e l’incremento dell’attività delle spiagge libere attrezzate possa favorire anche la nascita di nuovi posti di lavoro, anche se stagionali». Sempre in materia di litorale, il disegno di legge prevede inoltre che l’autorizzazione per il deposito di attrezzature in aree demaniali sia consentito ai soli titolari di stabilimenti balneari e spiagge libere attrezzate.

Anche il Gruppo consiliare del Pd ha votato a favore, in Commissione Ambiente, delle nuove norme sulle spiagge libere attrezzate, che consentono lievi ampliamenti per attività connesse allo sport: «Naturalmente – commentano i consiglieri del Partito democratico – questa legge fornisce una serie di criteri, ma poi sarà facoltà della amministrazioni comunali che gestiscono gli arenili dotarsi o meno di tali agevolazioni. Crediamo che questa nuova norma permetta di aumentare i servizi destinati ai fruitori, con espansioni contenute fino a 150 metri e permesse soltanto su arenili molto ampi per il nostro territorio, visto che si parla di spiagge libere attrezzate oltre i 2500 metri quadrati».

L’obiettivo del Partito Democratico è «salvaguardare il carattere sociale delle spiagge libere attrezzate, mantenendo tariffe contenute e accessibili alla più larga fascia di utenza. Proprio per questo abbiamo condiviso un ordine del giorno che impegna la Giunta sul tema della socialità delle tariffe. Il loro tetto massimo è fissato dal Comune, secondo criteri che garantiscano proprio il ruolo sociale di questi spazi».