Il Corsara si tinge… di giallo! “Una macchia nel mare”, di Laura Sergi (1)

Care Lettrici e cari Lettori, per voi su “Albenga Corsara” arriva il nuovo atteso racconto giallo a firma Laura Sergi, “Una macchia nel mare”: la prima puntata oggi, la seconda giovedì 30 giugno, e la conclusiva terza parte sabato 2 luglio.

Il suo personale timbro e stile narrativo lo conoscete già bene, perché avete avuto modo di apprezzarlo nei tre precedenti racconti di Laura pubblicati sul giornale: “L’incompiuta” (2014, CLICCA QUI), “Quando la vendetta è dolce come il miele” (2015, CLICCA QUI) e “Magari ora arrivano i giorni felici!” (2016, CLICCA QUI).

Se siete in ferie sotto l’ombrellone, e sarebbe pure in tema, o ancora tutti i giorni sospirate vicino al calendario, questa è certamente un’ottima occasione per “uscire con la testa” dallo stress quotidiano, e magari scoprire l’investigatore che c’è in voi.
In ogni caso, un consiglio: cercate di non avvicinarvi troppo agli scogli… il pericolo è in agguato!

Laura Sergi - UNA MACCHIA NEL MARE

UNA MACCHIA NEL MARE / 1
di Laura Sergi

‘Dai, Mino, spicciati!’, urla Ugo al fratellino in spiaggia.

Il ragazzino si scuote, un’occhiata all’orologio, raccoglie i giornaletti sulla sabbia, l’asciugamano e la radio, e saluta l’amica che si sta incamminando verso il pontile.

‘A domani, Lisa’, e Mino raggiunge Ugo che si è fermato davanti alla grotta-spogliatoio di quell’angolo di spiaggia libera, e si sta accendendo una sigaretta.

‘Faccio in un attimo!’, dice Mino al fratello, che è passato a prenderlo con l’auto per portarlo a casa. Il posto è isolato, ma quell’angolo è gradevole, e i turisti lo disdegnano perché è in mezzo agli scogli e con un pontile abbandonato, dove si infrangono le onde.

‘Ciao, Lisa!’, urla ancora Mino, quando, vestito, s’incammina verso l’auto.

‘Divertito, oggi?’, chiede Ugo, mentre lo sospinge correndo. ‘Spicciati, più tardi devo uscire…’.

‘È proprio simpatica, Lisa – commenta Mino. – Peccato che abbia qualche anno più di me…’.

Ugo lo consola: ‘La rivedrai domani…’.

L’indomani, invece, quell’angolo isolato è pieno di agenti. È sufficiente che qualcuno scenda il viottolo che porta all’insenatura, che subito si vede circondato da uomini in divisa, e non è possibile fare dietro-front.

Mino, che il fratello ha lasciato sulla strada, viene avvicinato come tutti. S’impappina e non sa chiarire nulla. Capisce solo che Lisa è stata ritrovata morta in acqua, dopo aver battuto la testa sugli scogli, cadendo dal pontile. Devono accompagnarlo a casa, perché sta tremando.

‘Signora, ci scusi…’, dicono alla donna uscita in cortile, mentre il ragazzino è corso in camera sua.

‘Che ha fatto, Mino?’, chiede Elma, impaurita.

Le raccontano tutto.

‘Gli abbiamo fatto le solite domande di routine – dicono tranquilli – ma il ragazzo si è subito impaurito…’. Ora gli sguardi sono diventati indagatori.

La madre pensa al figliolo, innamorato di Lisa.

‘Suo figlio è diversamente abile?’, domanda uno dei poliziotti.

‘Sì – e la povera donna allarga le braccia -. Ma i dottori dicono di aver fiducia… È solo qualche anno più indietro dei suoi coetanei: ha 14 anni, ma è come se ne avesse 9 o 10’, conclude.

‘Ci dia una mano, in attesa dell’autopsia’, chiede l’altro poliziotto.

Elma sale le scale con loro.

‘Mino, possiamo entrare?’, fa la donna, spalancando l’uscio.

‘Non devi aver paura… – dice. – Questi signori vogliono aiuto da te, vogliono sapere a che ora hai salutato l’ultima volta Lisa, è importante!’.

‘Quando sono entrato nella grotta a cambiarmi mancavano 10 minuti alle 18!’ – fa il ragazzino, ora calmo, calcando le parole -. Ho guardato l’ora’.

‘Ed è stata l’ultima volta che hai salutato Lisa?’, chiede uno dei due poliziotti.

‘No, l’ho salutata ancora quando sono uscito, andando all’auto con Ugo’, dice il ragazzino, deciso.

‘C’erano altri sulla spiaggia?’, si informano gli agenti.

‘No, nessuno’, fa Mino, sempre sicuro.

‘Fra le rocce, sul pontile, poteva esserci nascosto qualcuno?’, insistono.

Il bambino li guarda, non sa rispondere. Alza le spalle. ‘Prima, con gli altri, c’era anche Lucio, il suo fidanzato. Ma è stato il primo ad andar via, avevano litigato’.

‘Quanto puoi averci messo a cambiarti?’, domandano ancora.

Di nuovo spallucce.

Elma si alza e si stupisce che i poliziotti continuino a guardare il ragazzo. Sgrana gli occhi con rimprovero: ‘Solo qualche anno più indietro dei suoi coetanei…’, sembra voler ripetere.

‘Ugo, hai saputo di Lisa? Hanno interrogato Mino…’, dice la madre al figlio ventenne.

Lui cade dalle nuvole. Si inquieta che abbiano spaventato Mino. Quella sera non uscirà, vuole trascorrere la serata con il fratello, però prima passerà in Questura. ‘Ma la prossima volta che lo interrogheranno voglio esserci io…’, dichiara, mentre la donna benedice il cielo che le abbia dato due figlioli così attaccati fra loro. Guai a parlare male di Ugo a Mino, guai fare dell’ironia sul ritardo mentale del fratellino con il maggiore.

‘Ti porto a spiaggia?’, dice Ugo il giorno dopo. In genere, il ragazzino non ha bisogno di solleciti, ma ora sta ciondolando nell’aia, davanti a casa.

‘Non so se ne ho voglia…’, nicchia Mino.

‘Vai a prendere il costume e la sacca!’, ordina il fratello più grande, mentre va a telefonare al principale, e chiede un giorno di ferie. ‘Prendi anche il mio costume!’, urla al fratello.

‘Mino, sei pronto?’, dice Ugo che ha raggiunto il ragazzo, dopo lunga attesa. Mino sta litigando con la sacca, che non si chiude. ‘Non ci sta…’, dice, e sembra aver voglia di piangere.

‘Dai, andiamo!’, dice Ugo togliendogli tutto dalle mani, e qualcosa se lo getta in spalla.

‘Oggi ti sfido a nuoto…’, dice Mino in auto, e Ugo ride.

Si cambiano insieme nella grotta e corrono a tuffarsi. Poi la grande gara, prima di stendersi al sole.

Il pomeriggio passa veloce, con un pensiero anche a Lisa.

‘Mino si riprenderà – si consola il fratello -. Un amoretto da bambini…’.

Nessuno viene a disturbare la quiete, il luogo ora ha brutta fama, anche se la polizia è orientata a archiviare il tutto come un incidente: la ragazza è scivolata dal pontile sulle rocce, ed è caduta in acqua.

Dopo un po’ si girano e s’accorgono che c’è Lucio, vestito, sul pontile, sopra gli scogli che hanno causato la morte di Lisa.

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 » Non perdetevi il seguito della storia! Appuntamento sul Corsara per la seconda parte giovedì 30 giugno