Spiagge Liguria, Scajola: nuova legge non arriva dall’alto, “giusto compromesso per buon servizio a imprenditori e cittadini”

Marco Scajola 01(DIRE) – Genova. È iscritta all’ordine del giorno della doppia seduta di Consiglio regionale di martedì e mercoledì prossimi la modifica di legge regionale al testo unico in materia di strutture turistico ricettive, che introduce nuove norme per la gestione delle concessioni balneari.

“Questa modifica di legge- illustra all’agenzia Dire l’assessore regionale a Demanio e Pianificazione territoriale, Marco Scajola- è stata concordata con le categorie, con i lavoratori, con tante piccolissime imprese che lavorano sul territorio in un contesto di crisi economica: non è una legge che arriva dall’alto. Lavoriamo sia nell’interesse delle imprese che danno lavoro, sia in quello degli utenti, dei bagnanti: abbiamo ottenuto il giusto compromesso che può dare un buon servizio ai cittadini e allo stesso tempo una possibilità di lavoro importante in un momento in cui il lavoro è molto in crisi”.

Nei giorni scorsi, il Movimento 5 Stelle si era scagliato contro il provvedimento accusando la giunta di privatizzazione selvaggia del territorio e arrivando a prevedere un futuro in cui i cittadini liguri potrebbero essere costretti a prendere il sole “in coda sull’Aurelia” o a fare il bagno gettandosi direttamente dagli scogli. “Durante i lavori di commissione, i consiglieri di M5S non hanno espresso alcuna contrarietà verso questa iniziativa della giunta, anzi sembravano sostanzialmente interessati positivamente- replica Scajola- non mi interessano comunque polemiche legate a ragioni politiche”.

Tra le principali novità introdotte, passa da 50 a 80 metri quadrati il limite dei volumi di servizio (ad esempio chioschi, spogliatoi, docce) consentiti sulle spiagge libere attrezzate di grandezza pari o superiore a 2.500 metri quadrati.
Ampliamenti possibili fino a 150 metri quadrati anche per le attrezzature sportive gratuite (giochi per i bambini, campi da beach volley) nella parte libera delle spiagge libere-attrezzate. “Le nostre spiagge- commenta Scajola- sarebbero attrezzate meglio e resterebbero comunque gratuite per i cittadini: diamo un servizio migliore. Stiamo molto attenti a fare in modo che le spiagge libere in Liguria restino tali”.

Secondo le stime riportate dallo stesso assessore, sul litorale regionale il 40% delle spiagge è libero-attrezzato, pari a 109 spiagge (32 in provincia di Imperia, 45 Savona, 11 Genova e 21 La Spezia) per una superficie complessiva di 228.415 metri quadrati, pari al 6% del litorale. Solo il 20% delle spiagge, invece, è completamente libero.

Il provvedimento contiene anche uno stretto giro di vite sull’abusivismo: “Nella precedente norma, nel 2012- spiega l’assessore- era stato permesso a chi non ha alcun titolo di poter affittare ombrelloni e sdraio in maniera disorganizzata e facendo concorrenza sleale a chi fa questo lavoro pagando fior fior di tasse. Noi eliminiamo la possibilità di noleggio se non è compresa nella concessione”. Nella modifica di legge viene anche ampliato l’elenco delle aree demaniali marittime per le quali i Comuni possono accedere ai contributi regionali per favorire l’accesso ai disabili:

“Nessuno ha sottolineato ancora- dice Scajola- che con questo provvedimento diamo il via libera ai Comuni che vogliono spendere per liberare i pontili di accesso alle barche per i portatori di handicap. Non era previsto nella legge precedente: facciamo qualcosa di importante soprattutto per le fasce deboli e per chi ne ha bisogno”. La speranza dell’assessore è che la legge possa diventare il prima possibile operativa. “Stiamo correndo- ammette- perché vorremmo che qualche intervento fosse già realizzato per quest’estate ma, sicuramente, la legge entrerà a pieno regime per la stagione estiva del 2017”. (Sid/ Dire)