Costruzione vasche per allacciamento al depuratore di Borghetto, Di Lieto (M5S) contro la maggioranza: “votatevelo da soli questo scempio”

Francesco Di Lieto 2014-07-03Albenga. Il M5S anticipa la “dichiarazione di voto”, che verrà relazionata nel prossimo Consiglio Comunale, sulla variante al P.R.G. per l’allaccio al depuratore di Borghetto S.S., che tanta agitazione sta portando all’interno della Amministrazione Cangiano.

«Questa – Consigliere Comunale e Portavoce  MoVimento 5 Stelle Albenga, Francesco Di Lieto –permetterà la costruzione di un capannone di dimensioni mt 38 di lunghezza, mt 10 di larghezza e mt 7 di altezza che conterrà le vasche di pre-trattamento dei reflui urbani. La maggioranza può anche, in modo forzato, descriverlo come una serra ma, anche a guardarlo col cannocchiale dalla stazione spaziale internazionale, si paleserebbe che non è così. Per anni il progetto ha rimbalzato sopra le teste dei vari amministratori, senza che nessuno di essi si degnasse di farlo “atterrare” sulle scrivanie della CAIRE, la società di architettura che ha redatto il nuovo P.U.C., in modo da stabilirne una più idonea collocazione e per non trovarci oggi a dover ingoiare l’ennesimo rospo».

«La maggioranza è in evidente affanno perché, tra cambi di casacca e dissensi, la sicurezza numerica affinchè passi questa delibera, non è per niente scontata», sostiene Di Lieto: «L’amministrazione, nel prossimo Consiglio Comunale, cercherà un capro espiatorio sulle responsabilità, tentando di sostenere che chi non vota a favore è contrario alla Depurazione. Un modo scorretto di fare politica, comune alle giunte di destra e di sinistra, che scarica le responsabilità, sull’amministratore di turno. Smemorati, che si son succeduti alla guida di Comune, Provincia e Regione negli ultimi venti  anni (!), cioè da quando la realizzazione del depuratore era alla sua genesi. Chiediamoci oggi: chi sedeva nel Consiglio Comunale della città quando le decisioni sul depuratore erano un ballo? Prima a Borghetto, poi sulla nostra Piana, poi a Villanova poi ancora a Borghetto ed oggi siamo a questo punto dopo aver speso centinaia di migliaia di euro di soldi pubblici».

«Solo in queste ore, con il rischio della bocciatura, si rendono conto che il tempo è finito, che il progetto va approvato così com’è, indipendentemente dall’ubicazione e dall’impatto paesaggistico. È come chiamare i pompieri a spegnere l’incendio quando ormai è rimasta solo la cenere. Considerata la bocciatura, perché tardiva, del progetto alternativo, frutto del lavoro dalla commissione ad hoc, di cui il M5S ha chiesto la convocazione, ci opponiamo a questa bruttura perché abbiamo la memoria di ciò che è successo e, pur consapevoli che la città ha bisogno di un depuratore, denunciamo che la ferita che si infliggerà “inevitabilmente” al  territorio, tra l’altro in piena zona agricola, non potrà rimarginarsi e chi poteva intervenire nel processo progettuale per tempo non l’ha, colpevolmente, fatto. E non per distrazione. Qui siamo arrivati per colpa vostra, per questo diciamo: votatevelo da soli questo scempio», conclude il consigliere Francesco Di Lieto.

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