Rotary Club di Alassio: donate all’Ospedale di Albenga nuove apparecchiature elettromedicali

rotary 3screeningAlassio / Albenga. Ieri sera, presso l’hotel dei Fiori di Alassio, alla presenza dei dott.ri Gisella Airaudi, responsabile U.S. Ambulatorio Ginecologia e Ostetricia Ospedale di Albenga, dott. Ezio Venturino, Primario dell’Unità complessa di Anatomia Patologica dell’Ospedale San Paolo di Savona e dott.ssa Alessandra Franco, coordinatrice screening 1° livello HPV, sono stati formalmente consegnati dal Presidente del club di Alassio Agostino Sommariva i macchinari donati dal Rotary all’Asl 2 al dott. Renzo Contin.

Questo, ha detto il dott. Contin, è un contributo molto importante alla lotta contro il “cancro del collo dell’utero-vagina-vulva”. L’Asl n. 2 Savonese ha intrapreso uno screening preventivo d’avanguardia contro il cervico-calcinoma già nel 2010, comprendendo le donne in età 30-64 anni dell’Asl 2. Questa campagna costituisce uno dei fiori all’occhiello della sanità pubblica Savonese, e rappresenta un esempio unico, insieme alla esperienza olandese, in Europa. Questo screening sfrutta la scoperta del fattore causante il cervico-calcinoma, cioè il papilloma virus.

Il cervico-calcinoma è l’unico cancro al mondo di cui si conosce l’etiologia e pertanto è possibile, oltre che ad attuare una prevenzione secondaria come questo screening, attuare anche una prevenzione primaria attraverso la vaccinazione in giovane età “11-12 anni”, cosa che l’Asl 2 sta facendo da 5 anni. Questo per arrivare, in un prossimo futuro, a raggiungere, in provincia di Savona, un grandissimo risultato, quello della mortalità zero per questo tipo di tumore, il secondo per casistica come causa di morti nel mondo per le donne.

La dotazione dell’ambulatorio Colposcopica 2°-3° livello dell’Ospedale di Albenga di questo nuovo generatore, colloca tale ambulatorio, come dotazione, al top delle linee guida e degli standars europei.
I vantaggi di questo nuovo generatore consentono trattamenti chirurgici “ambulatoriali in anestesia locale” senza bisogno di ricorrere alla camera operatoria nel 70% dei casi, con dei risparmi notevoli per la sanità pubblica. Consente di utilizzare poco anestetico locale e soprattutto di consegnare all’anatomo-patologo delle biopsie estremamente nitide nei loro contorni, con effetto termico praticamente assente. Sicuramente un altro vantaggio è quello di consentire al colposcopista di eseguire molti più trattamenti “treat and see”, con un grosso risparmi di tempo e di numero di sedute, con notevoli vantaggi per le pazienti.

Questo screening ha anche un importantissimo aspetto di studio e ricerca in quanto è accreditato al gruppo scientifico GISCI (Gruppo Italiano per lo Screening del Cervico-calcinoma), gruppo che a Sua volta è in stretta relazione scientifica con i centri specifici di tutta Europa.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*