Amministrative Liguria: i commenti di Pd e M5S, l’un contro l’altro armato…

interrogativiSavona / Genova. «A Savona Pd e centrosinistra sono avanti di 5 punti sul candidato della destra che vince per un soffio su Diaspro dei Cinque Stelle. Al ballottaggio le idee, la forza e la competenza di Cristina Battaglia si affermeranno nettamente». Così commenta oggi l’esito del voto il capogruppo Pd in Regione Liguria, Raffaella Paita: «È chiaro fin da subito – prosegue – che è importante lavorare per rinsaldare tutte le anime della sinistra. Anche queste elezioni dimostrano che le divisioni a sinistra sono la viatico per l’affermazione della destra o dei Cinque Stelle; ecco perché con grande senso di responsabilità dobbiamo in questo momento dialogare con tutti, per arginare il fronte della destra».

Nel complesso per il Pd nei comuni liguri andati al voto «i numeri parlano chiaro», sostiene Raffaella Paita, con «due Comuni recuperati (uno alla destra e uno a una lista civica) dal centrosinistra, mentre la destra di Toti, dopo solo un anno di governo, arretra e rimane inchiodata nelle realtà dove governava già», con un bilancio quindi positivo: «Ci sono tante belle vittorie in Liguria con il segno del Partito democratico e delle nostre liste civiche, da Spotorno a Cogoleto passando per tanti altri Comuni. Un riferimento speciale va alla mia città, dove il centrosinistra recupera due Comuni (Zignago e Riomaggiore) e stravince a Santo Stefano. Personalmente voglio porgere i miei auguri di buon lavoro anche al sindaco di Borghetto Delvigo che ha vinto molto bene contro Toti e Costa, accaniti sostenitori di Biggi, e ringraziare per la fatica e l’impegno Cristina Bronzina (Brugnato), Stefano Lambrosa (Beverino) e Claudio Pisani (Ameglia)».

«Il MoVimento 5 Stelle si sta espandendo a macchia d’olio. È la prima forza politica a Savona, più che raddoppiando i voti di cinque anni fa e riuscendo addirittura a migliorare il risultato già straordinario delle ultime regionali. E, solo grazie ai giochini degli apparentamenti da vecchia, vecchissima, politica, per un soffio non è arrivato al ballottaggio», fa da controcanto il commento dei portavoce del MoVimento 5 Stelle Liguria: «Mentre il M5S cresce e rafforza la sua presenza in Consiglio comunale, il Partito Democratico canta vittoria. Ma si dimentica di dire che, in 5 anni, in un suo feudo storico, è riuscito nell’impresa di perdere la bellezza di oltre 26 punti percentuali, dal 58% del sindaco uscente Berruti al 31,7% della candidata Battaglia. Entrambi pedine di un renzismo al pesto che doveva rottamare la politica ed ha finito per auto-bitumarsi».

Secondo i pentastellati il vero bilancio positivo è quello del M5S, poiché «segnali di crescita costante arrivano da tutti i comuni liguri in cui il MoVimento 5 Stelle si è presentato, da Bogliasco a Cogoleto, da Diano Marina a Santo Stefano Magra, dove ci prepariamo a 5 anni di opposizione al partito unico delle coalizioni. E gli altri partiti? Praticamente non pervenuti: Forza Italia è solo un ricordo, Lega quasi dimezzata a Savona nel giro di un anno e la triste sensazione che ormai solo gli inciuci e le alleanze posticce li potranno salvare dalla forza di rinnovamento del MoVimento 5 Stelle. Solo con le alleanze forzate i partiti stanno in piedi, ma sono davvero in grado di governare?».

«Questi risultati – conclude il MoVimento 5 Stelle Liguria – sono stati raggiunti senza un euro di finanziamenti pubblici, con tutti i media contro, senza il sostegno di lobby e capibastone, candidando solo cittadini incensurati e dopo sette anni di vita. Un miracolo reso possibile, grazie alla partecipazione di migliaia di attivisti su tutto il territorio nazionale e di milioni di cittadini italiani che vogliono cambiare tutto insieme a noi. Abbiamo reso possibile l’impossibile.»