Amministrative Savona, Ravera: operazione sobrietà e trasparenza; “Rete a sinistra”: inopportune nomine Fondazione De Mari

4 - Ravera Marco

Savona. «In queste settimane, già dai tempi delle primarie del PD, la nostra città è stata letteralmente tappezzata di volti più o meno noti che si contendono l’elezione in Consiglio comunale e l’elezione a Sindaco di Savona». Così il candidato sindaco Marco Ravera, che precisa: «Il sottoscritto e la “mia” lista “Rete a sinistra – Savona che vorrei” abbiamo fatto una scelta diversa impostata sulla sobrietà della politica, ancor più importante in tempo di crisi economica. Abbiamo, infatti, deciso che i soldi che avremmo potuto spendere per manifesti e affissioni verranno utilizzati per fare della beneficenza».

«Non solo crediamo doveroso ridurre i costi della politica, ma anche i costi della campagna elettorale. A tal proposito abbiamo messo a bilancio per la nostra campagna 4000 euro così suddivisi: 1200 Rifondazione Comunista, 800 SEL, 500 PCdI, 500 Possibile, 1000 autofinanziamento. A breve sarà mia premura comunicare il dettaglio delle spese, ma – Ravera lancia la sfida agli avversari – quanto costerà e da chi sarà finanziata, invece, la campagna elettorale degli altri candidati Sindaco?».

Il direttivo di “Rete a sinistra – Savona che vorrei” che sostiene la candidatura a sindaco di Ravera è oggi intervenuto anche sulla polemica nata intorno alle nuove nomine per la Fondazione De Mari: «Appare almeno inopportuna – stigmatizza una nota stampa – la nomina dei nuovi componenti del CdA della Fondazione De Mari fatta dal Sindaco Berruti. Probabilmente sarebbe stato meglio che avesse lasciato alla nuova Giunta, che uscirà dalle prossime imminenti elezioni, la scelta dei nuovi componenti, anche perché si tratta di un atto di natura politica vista l’importante ruolo della Fondazione che deve promuovere le eccellenze savonesi e sostenere la crescita e lo sviluppo della nostra provincia».

«Invece si è scelta ancora una volta la strada di “premiare” la fedeltà riconosciuta. Certo questa interpretazione può essere solo il frutto di illazioni, ma sono proprio questo tipo di azioni che hanno spesso allontanato i cittadini dalla politica, perché non riescono a capire il valzer dei soliti noti», conclude Rete a Sinistra.