Savona, Molteni approda alla Fondazione De Mari e lascia l’incarico di portavoce del sindaco

Ferdinando Molteni

Savona. In concomitanza con la sua designazione presso il consiglio d’indirizzo della Fondazione De Mari, Ferdinando Molteni si è dimesso dal suo incarico di portavoce del sindaco.

«Il sindaco di Savona Federico Berruti ha ritenuto di designarmi quale membro del consiglio d’indirizzo della Fondazione De Mari. Lo ringrazio della fiducia», commenta Molteni: «Ho lavorato con lui come assessore alla cultura e poi come suo portavoce. Sono stati anni bellissimi e impegnativi, ed è stato un onore viverli al suo fianco. La città che lasciamo è indubbiamente migliore di quella che abbiamo trovato. Prima della designazione ho rassegnato le mie dimissioni da suo portavoce. Tornerò alla professione giornalistica. E unitamente cercherò di dare il mio contributo alla missione della Fondazione».

Ferdinando Molteni (Finale Ligure, 1962) si è laureato in lettere moderne, con una tesi di storia economica medievale, all’Università di Genova (110 e lode). È stato, dopo la laurea, borsista della Biblioteca Franzoniana e della Società Ligure di Storia Patria. Ha pubblicato oltre cento articoli scientifici di carattere storico.
Conferenziere presso numerose istituzioni culturali italiane, tiene regolarmente “lectures” in diverse università americane, come New York University, Stony Brook University (NY) e Saint Joseph’s University in Philadelphia.

Giornalista professionista, dipendente in aspettativa de “Il Secolo XIX”, ha scritto anche su “La Stampa”, “Il Foglio” di Giuliano Ferrara, “Diario” di Enrico Deaglio e su molte altre testate.
È stato assessore alla cultura del Comune di Savona nella prima amministrazione del sindaco Federico Berruti e suo portavoce nel corso della seconda.

Ha pubblicato oltre trenta volumi per case editrici come, tra le altre, Arcana, Giunti, Electa, Vallecchi. Per l’editore Vallecchi ha diretto la collana “Religioni. Studi, testi, strumenti”.
Ha ordinato decine di mostre d’arte e documentarie. Per il Giubileo del 2000 ha ideato e diretto la mostra, voluta da Omar Calabrese, “La memoria di Cristo”, presso l’Istituzione Spedale di Santa Maria della Scala di Siena, e la sezione sindonica della mostra organizzata dai Musei Vaticani “Il volto di Cristo” per il Palazzo delle Esposizioni in Roma.

Ha ideato e diretto le mostre “Milena Milani. Profilo di un’artista italiana” presso la Pinacoteca Civica di Savona e “Milena Milani, da Savona a Roma” presso la Casa delle Letterature di Roma.
Come musicista ha tenuto e tiene concerti in tutta Italia, in molti paesi europei, regolarmente negli Stati Uniti e poi in Argentina, in Uruguay e in Tanzania (Dar es Salaam e Zanzibar). Ha pubblicato tre dischi.
Come autore televisivo e teatrale ha lavorato, tra gli altri, con Massimo Ghini, Ezio Guaitamacchi e Roberto Tesconi.
È iscritto alla Siae come compositore e autore teatrale.