Liguria: in Consiglio, respinta la mozione M5S sugli impianti di incenerimento

interrogativi

Regione Liguria. Con 4 voti favorevoli (Movimento5Stelle), 15 contrari (maggioranza di centro destra) e 8 astenuti (Rete a Sinistra e Pd) è stata respinta oggi dal Consiglio regionale la mozione presentata da Fabio Tosi (Movimento 5 Stelle) e sottoscritta anche dagli altri componenti del gruppo, Alice Salvatore, Francesco Battistini, Andrea Melis, Gabriele Pisani e Marco De Ferrari che impegna la Regione a impedire la costruzione di inceneritori sul territorio. Nel documento si rileva che la legge nazionale n. 164 del 11 novembre 2014 (Sblocca Italia), «interferisce coi programmi regionali e interviene sull’autonomia della Regione Liguria e dei Comuni Liguri, imponendo un impianto di incenerimento, non previsto dal Piano regionale rifiuti del 25 marzo 2015, che viene definito “infrastruttura strategica di preminente interesse nazionale”, e autorizza il Consiglio dei Ministri a decidere in merito, anche contro il parere del Consiglio Regionale, provocando un ulteriore innalzamento dell’inquinamento atmosferico e azzerando l’impegno dei cittadini virtuosi, con gravi ricadute per la salute e l’economia e con infrazione delle norme comunitarie».

Tosi ha ribadito in aula la necessità di potenziare la raccolta differenziata e ha ricordato che Toti non vuole inceneritori perché i costi non sarebbero ammortizzati ma in conferenza stato regioni ha votato a favore della loro costruzione in altre regioni.

Raffaella Paita (Pd) ha ribadito che nel Piano regionale sullo smaltimento dei rifiuti approvato nella precedente amministrazione (quando lei stessa ricopriva il ruolo di assessore al ciclo dei rifiuti), non erano già previsti impianti di incenerimento e ha chiesto a Tosi di modificare il testo facendo esplicito riferimento a questo aspetto.

Anche Giovanni Pastorino (Rete a sinistra) ha avanzato la stessa richiesta.

Sia Francesco Battistini che Andrea Melis del Movimento 5Stelle hanno annunciato voto favorevole al testo così come era stato presentato.

L’assessore al ciclo dei rifiuti Giacomo Giampedrone ha dichiarato che la mozione era superata perché, proprio grazie agli interventi correttivi chiesti dalla giunta ligure al Governo, il decreto Sblocca Italia è stato modificato e nell’ultima versione non prevede più impianti di termovalorizzazione in Liguria. Giampedrone ha quindi inviato i consiglieri a ritirare la mozione altrimenti la giunta avrebbe espresso voto contrario.

Tosi ha chiesto che la mozione venisse comunque votata nella versione presentata.

Paita e Pastorino hanno, quindi, annunciato voto di astensione.