Ad Albenga la dislessia non è un tabù: pienone all’Ambra per lo spettacolo di Filippo Barbera

Serata dislessia Albenga

Albenga. Un successo annunciato, ma comunque oltre le aspettative, quello dell’evento organizzato da Art Onlus e ArtGroup col patrocinio del Comune di Albenga, dei Fieui di Caruggi e di SOS Dislessia venerdì 15 aprile ad Albenga. Almeno 400 le persone in sala: insegnanti, educatori, genitori e ragazzi, alcuni provenienti dal Piemonte e dalla Lombardia, oltre che da tutte le province liguri.

Ad esibirsi, sul palco, Filippo Barbera, giovane maestro di scuola primaria, dislessico, disgrafico e discalculico che ha raccontato la sua esperienza nel mondo della scuola dalla scuola primaria sino all’ingresso in ruolo pochi anni fa. Utilissimi i consigli praticati ai tanti ragazzi presenti, mentre già durante il suo intervento andavano a ruba i suoi libri (con-pensare i DSA e un’insolita compagna di viaggio: la dislessia).

Molto intenso anche il monologo di Francesco Riva, giovanissimo attore anche lui dislessico, disgrafico e discalculico che è entrato all’Ambra sbattendo la porta e citando frasi di importanti personalità della cultura e della scienza, colpiti da DSA. Arrivato sul palco il monologo è continuato con la storia di Giacomo, un bambino che si trova ad affrontare una scuola poco preparata e inclusiva.

I Rhythm Rock, ragazzi e ragazze provenienti da Leca e paesi dell’immediato entroterra, hanno invece eseguito un noto brano dei Pink Floyd e un ostinato ritmico guidati dalla prof. Antonella Pecoraro.

Mario Mesiano e Carla Migliardi hanno inaugurato la serata recitando un testo molto toccante tratto dall’ultimo libro di Giacomo Stella “Tutta un’altra scuola, quella di oggi ha i giorni contati”. Stella, come ha ricordato Luca Mazzara, che ah presentato la serata, è uno dei massimi esponenti a livello internazionale sul tema dei DSA e – è stato annunciato proprio venerdì sera, sarà ad Albenga, ospite di Art Onlus, proprio nei prossimi mesi.

L’obiettivo della serata, afferma soddisfatto Luca Mazzara, è stato centrato in pieno: «volevamo che i ragazzi presenti in sala capissero che avere un disturbo specifico dell’apprendimento rende sì complessi alcuni procedimenti, ma non può e non deve limitare i Francesco Riva e Filippo Barberasogni e le aspettative future. Volevamo anche che i genitori capissero l’importanza di instaurare un rapporto costante e proficuo con la scuola, ed è accaduto. Volevamo che gli insegnanti si mettessero “nei panni dei loro studenti” e grazie all’intervento di Filippo e Francesco questo è avvenuto non solo sul piano cognitivo, ma anche sul piano emotivo».

Art Onlus ha approfittato dell’evento per divulgare l’iniziativa della IIB di Mosso (BI) che in accordo col WWF ha iniziato una campagna di raccolta fondi per salvare l’isola di Budelli dalla cementificazione (http://www.nonsisbudellilitalia.com) e per informare il pubblico che gli eventi dedicati alla scuola non si concludono con l’evento di venerdì.