Gluten free: un mercato da oltre 4,5 miliardi di euro

Si parlerà anche di informazione alimentare rivolta ai celiaci e gluten sensibility nel seminario “Allergeni: comunicazione al consumatore, gestione nella produzione alimentare e reponsabilità degli operatori” in programma per giovedì 28 aprile nel Campus universitario di Piacenza. L’evento è organizzato da Labcam-Laboratorio chimico merceologico della Camera di Commercio di Savona – che ha la sua sede operativa ad Albenga – e il Laboratorio chimico merceolodico della Camera di Commercio di Torino in partnership con Aeiforia srl, spin off universitario dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza.

LabCam

Albenga. Se un tempo la celiachia era vissuta come una patologia problematica per chi ne era affetto e il momento di sedersi a tavola poteva essere vissuto come un autentico calvario, oggi ai celiaci il mercato del settore alimentare offre una vasta gamma di scelta sia nell’acquisto diretto dei cibi sia nella somministrazione nei locali pubblici, bar e ristoranti. Da qualche anno, infatti, pizze, gelati, pasta e pasticcini, rigorosamente gluten free, sono all’ordine del giorno e proliferano le aziende che si dedicano solo alla produzione di questi specifici alimenti o hanno creato linee ad hoc. Secondo l’ultimo report pubblicato da una società britannica di ricerca, il giro d’affari del comparto, mosso a livello globale, nel 2016 sarà superiore ai 4 miliardi e mezzo di euro.

Cifra destinata quasi a triplicare nel 2026. In Italia, la maggiore concentrazione di imprese ‘amiche’ del celiaco si trova nel Nord, tra l’Emilia-Romagna, la Lombardia, il Veneto e il Piemonte. L’Osservatorio Nazionale sul comparto alimentare senza glutine, che ha intervistato 206 manager, ha dato una fotografia del settore: le imprese friendly dei celiaci sono generalmente di dimensioni medio-piccole che vendono i propri prodotti attraverso la grande distribuzione, negozi specializzati e i grossisti. Sei su dieci dichiarano di avere fatturati in crescita.

I celiaci sono poi in aumento. In soli due anni, tra il 2012 e il 2014, il loro numero è cresciuto del 15 per cento, secondo l’ultima relazione sulla celiachia consegnata dal ministero della Salute al Parlamento. Inoltre i cibi senza glutine sono apprezzati anche da molti italiani non intolleranti che li ritengono però salutari. Anche di gluten sensibility si parlerà all’interno del seminario “Allergeni: comunicazione al consumatore, gestione nella produzione alimentare e reponsabilità degli operatori”, organizzato per giovedì 28 aprile, dalle 9 alle 16, nel centro congressi “Il fienile” nella residenza Gasparini del Campus univeristario di Piacenza, da Labcam-Laboratorio chimico merceologico della Camera di Commercio di Savona e il Laboratorio chmico merceolodico della Camera di Commercio di Torino in partnership con Aeiforia srl.

«Con l’applicazione del Regolamento Comunitario 1169/2011 sulle informazioni sugli allergeni e le relative modalità di comunicazione ai consumatori tramite l’etichetta e in fase di erogazione del pasto – spiega Federico Ferrari, direttore scientifico di Aeiforia srl – è scattato l’obbligo di indicare la presenza di ingredienti che rappresentano un pericolo per la salute dei consumatori allergici o intolleranti, per assicurare il diritto ad un’informazione più approfondita e chiara del contenuto degli alimenti».

Il seminario è rivolto alle aziende che operano nel settore alimentare e al personale pubblico che si occupa della gestione dei pazienti allergici e celiaci. La giornata sarà un’occasione per illustrare gli adempimenti che le imprese sono tenute a osservare con l’entrata in applicazione del Regolamento Comunitario 1169/2011 relativamente alle informazioni sugli allergeni e le relative modalità di comunicazione ai consumatori tramite l’etichetta e in fase di erogazione del pasto.

«La sempre più crescente percentuale di persone che soffrono di allergie o intolleranze alimentari ha portato all’obbligo di fornire in modo chiaro e inequivocabile la presenza di ingredienti allergenici nei prodotti alimentari sia preimballati che non, sia preimballati nei luoghi di vendita sia nei prodotti serviti alle e dalle collettività» spiega Luca Medini, direttore di Labcam srl, il Laboratorio chimico merceologico della Camera di Commercio di Savona che da quest’anno ha avviato una partnership con Aeiforia.

Il programma del seminario di giovedì 28 aprile:
Ore 9: registrazione dei partecipanti
Ore 9.30: introduzioni di Luca Medini, direttore del Laboratorio Chimico Camera di commercio di Savona e di Federico Ferrari, direttore scientifico di Aeiforia srl
Ore 9.45: la responsabilità degli OSA con intervento di Giorgia Andreis dello Studio Andreis e Associati
Ore 10.15: la prevenzione del rischio allergeni nel processo produttivo con intervento di Katia Leggio delLaboratorio Chimico Camera di commercio Torino
Ore 10.45: le analisi di laboratorio con intervento di Anna Paola Lanteri del CeRSAA LABCAM di Albenga (Sv)
11.45: gluten sensitivity una realtà clinica o commerciale? Intervento di Barbara Pellati dell’Associazione Italiana Celiachia
Ore 12.15: il controllo ufficiale con intervento di Marco Delledonne dell’Asl di Piacenza
Ore 12.45: dibattito con i partecipanti
Ore 14.30: il quadro clinico di riferimento e allergeni emergenti con intervento di Paola Minale dell’IRCS S. Martino Genova
A seguire: la sessione pratica sui modelli delle informazioni al consumatore relativi agli allergeni Con il sostegno di Leggio Katia, Laboratorio Chimico Camera di commercio Torino Paola Minale, IRCS S. Martino Genova. Casi aziendali: Lessafre Italia, Alberto Zambelli Buon per te, Fornasari Maria Grazia. Al termine, discussione con i partecipanti.