Sicurezza alimentare: focus sull’informazione di pazienti allergici e celiaci

interrogativi

Giovedì 28 aprile, dalle 9 alle 16, nel centro congressi “Il fienile” nella residenza Gasparini del Campus univeristario di Piacenza, Labcam-Laboratorio chimico merceologico della Camera di Commercio di Savona e il Laboratorio chimico merceolodico della Camera di Commercio di Torino in partnership con Aeiforia srl, organizzano il seminario “Allergeni: comunicazione al consumatore, gestione nella produzione alimentare e reponsabilità degli operatori”.

«L’incontro – spiega Federico Ferrari, direttore scientifico di Aeiforia srl, spin off dell’Università Cattolica Sacro Cuore di Piacenza – è rivolto alle aziende che operano nel settore alimentare e al personale pubblico che si occupa della gestione dei pazienti allergici e celiaci. La giornata sarà un’occasione per illustrare gli adempimenti che le imprese sono tenute a osservare con l’entrata in applicazione del Regolamento Comunitario 1169/2011 relativamente alle informazioni sugli allergeni e le relative modalità di comunicazione ai consumatori tramite l’etichetta e in fase di erogazione del pasto».

Il Regolamento UE N. 1169/2011, relativo alla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale UE del 22 novembre 2011. Entrato in vigore nel 2011, è diventato effettivamente obbligatorio, per la gran parte degli interlocutori, dal 13 dicembre 2014 (fatta eccezione dei requisiti della designazione delle carni macinate per i quali è già applicato dal 1 gennaio 2014).

«La sempre più crescente percentuale di persone che soffrono di allergie o intolleranze alimentari ha portato all’obbligo di fornire in modo chiaro e inequivocabile la presenza di ingredienti allergenici nei prodotti alimentari sia preimballati che non, sia preimballati nei luoghi di vendita sia nei prodotti serviti alle e dalle collettività» spiega Luca Medini, direttore di Labcam srl, il Laboratorio chimico merceologico della Camera di Commercio di Savona che da quest’anno ha avviato una partnership con Aeiforia.

Oggi è obbligatorio indicare la presenza di ingredienti che rappresentano un pericolo per la salute dei consumatori allergici o intolleranti, per assicurare il diritto a un’informazione più approfondita e chiara del contenuto degli alimenti. «Il seminario – annuncia Ferrari – fornirà una panoramica sullo stato attuale, in particolare verranno analizzati gli aspetti di produzione, gestione e comunicazione al consumatore con analisi delle responsabilità legali dell’operatore del settore alimentare. Nella sessione pomeridiana le aziende potranno confrontarsi con gli esperti nel settore della sicurezza alimentare per affrontare eventuali problematiche relative alla loro realtà aziendale al fine di trovare soluzioni pratiche nella gestione e prevenzione delle contaminazioni da allergeni».

Il programma del seminario:
Ore 9: registrazione dei partecipanti
Ore 9.30: introduzioni di Luca Medini, direttore del Laboratorio Chimico Camera di commercio di Savona e di Federico Ferrari, direttore scientifico di Aeiforia srl
Ore 9.45: la responsabilità degli OSA con intervento di Giorgia Andreis dello Studio Andreis e Associati
Ore 10.15: la prevenzione del rischio allergeni nel processo produttivo con intervento di Katia Leggio delLaboratorio Chimico Camera di commercio Torino
Ore 10.45: le analisi di laboratorio con intervento di Anna Paola Lanteri del CeRSAA LABCAM di Albenga (Sv)
11.45: gluten sensitivity una realtà clinica o commerciale? Intervento di Barbara Pellati dell’Associazione Italiana Celiachia
Ore 12.15: il controllo ufficiale con intervento di Marco Delledonne dell’Asl di Piacenza
Ore 12.45: dibattito con i partecipanti
Ore 14.30: il quadro clinico di riferimento e allergeni emergenti con intervento di Paola Minale dell’IRCS S. Martino Genova
A seguire: la sessione pratica sui modelli delle informazioni al consumatore relativi agli allergeni Con il sostegno di Leggio Katia, Laboratorio Chimico Camera di commercio Torino Paola Minale, IRCS S. Martino Genova. Casi aziendali: Lessafre Italia, Alberto Zambelli Buon per te, Fornasari Maria Grazia. Al termine, discussione con i partecipanti.