Latte, M5S Liguria: “difendere la filiera corta e i produttori locali”

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Regione Liguria. “La Giunta Toti intervenga al più presto con atti politici forti e preveda anche che le scuole e gli ospedali liguri siano riforniti, di preferenza, con prodotti alimentari liguri”.

Lo chiede il MoVimento 5 Stelle Liguria in un Ordine del Giorno, a prima firma Alice Salvatore, sul caso del latte locale improvvisamente rifiutato da Lactalis, colosso lattiero-caseario mondiale proprietario, tra gli altri, dei marchi Parmalat e Latte Oro.

“In un momento già di grave crisi provocata dalla concorrenza di produttori di altri paesi comunitari – prosegue la portavoce Salvatore e i colleghi Marco De Ferrari e Fabio Tosi – è necessario sostenere con ogni forza le eccellenze delle produzioni nostrane, minacciate dal cinismo di multinazionali sempre più lontane dalle esigenze di cittadini e produttori locali. La grande distribuzione, in questo modo, infligge il colpo di grazia ai produttori, costretti a buttare via sessanta quintali di latte al giorno, con gravi ricadute economiche su tutta la filiera”.

Alla base dell’Odg c’è anche un problema di salute e di garanzia del prodotto, come spiegano i portavoce M5S liguri.

“La Lactalis preferisce comprare il latte altrove, dove il costo di produzione è più basso, ma lo sono anche le garanzie di qualità del prodotto, a causa di scarsi controlli sul trattamento degli animali, sulla loro alimentazione e sulla provenienza e composizione dei mangimi.

“L’unica strada per difendere la produzione locale – concludono gli esponenti del MoVimento 5 Stelle Liguria – è la promozione della filiera corta dal produttore al consumatore”.

Questo atto rappresenta solo il primo passo di un’azione politica congiunta che proseguirà al Parlamento italiano e europeo, tramite le iniziative dei portavoce M5S a Roma e a Bruxelles.

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