Danni Alluvionali 2014, on. Vazio: “I soldi per il risarcimento dei danni agli imprenditori agricoli ci sono”

vazio mastroianni

Albenga / Roma. Per le imprese della piana alluvionate i finanziamenti governativi, ha denunciato nei giorni scorsi allarmata la Confederazione Italiana Agricoltori, “non solo sono in ritardo ma addirittura insufficienti per risarcire tutte le aziende colpite” [vedi Corsara 29-3-2016: Alluvione 2014, fondi insufficienti gli agricoltori chiedono certezze].

Di diversa opinione l”on Franco Vazio, il quale interviene nella polemica che si è aperta con alcune precisazioni: «Le aziende agricole liguri hanno subito pesantissime conseguenze provocate dall’alluvione del novembre 2014. I danni nelle sole Albenga e Ceriale vennero quantificati in 8,5 milioni di Euro. La Regione e le Associazioni di Categoria si ostinano ad affermare che le somme messe a disposizione dal Governo per il risarcimento dei danni sono insufficienti».

«Senza alcuna presunzione – prosegue Vazio –, ma solo allo scopo di fornire un aiuto al mio territorio, voglio ricordare che è un errore riferirsi in via esclusiva ai fondi messi a disposizione dal Ministero delle Politiche Agricole, che si dice ammontino a circa 700 mila euro. Sarebbe atteggiamento miope, infatti, non considerare anche i fondi a disposizione della Protezione Civile; si tratta di un ammontare più consistente e liquidabile in tempi più rapidi. Sono ormai un paio di mesi che, sostenuto da autorevoli pareri del Ministero delle Finanze, cerco di spiegare che i danni nel settore agricolo non sono esclusi dall’ambito delle misure di protezione civile di cui alle lettere d) ed e) dell’art. 5, comma 2, della legge 24 febbraio 1992, n.225 e, di conseguenza, dall’attuazione della legge di stabilità 2016. In queste ore ho nuovamente verificato la situazione con il Ministero delle Finanze ed il Dipartimento della Protezione Civile presso la Presidenza del Consiglio, ed ho avuto piena conferma della fondatezza delle mie affermazioni. I danni sono infatti chiaramente certificati nelle ricognizioni effettuate e le tipologie di danno censite si riferiscono a strutture, scorte e macchinari».

«D’altra parte desidero ricordare che oggi non saremmo nemmeno nelle condizioni di parlare di risarcimento dei danni se il Parlamento – con un provvedimento d’urgenza e grazie al decisivo intervento del sottoscritto e di altri colleghi parlamentari – non avesse esteso la risarcibilità alle colture assicurabili, cioè la quasi totalità di quelle della Piana. Un problema, questo, per troppo tempo sottovalutato dai più, e generato da una nota sentenza della Corte dei Conti».

«La Regione deve attivare tutte le procedure risarcitorie possibili, sarebbe un errore grossolano e grave trascurare le risorse messe a disposizione dalla Protezione Civile e di cui alla legge 225/92. Gli effetti derivanti da risarcimenti parziali e limitati alle sole risorse in capo al Ministero dell’Agricoltura sarebbero devastanti per gli agricoltori della Piana e dell’intera Liguria. Il mio obiettivo non è alimentare polemiche, ma essere un aiuto per il territorio e per le tante aziende agricole che sono in un momento di grave difficoltà. Per questo motivo auspico che i miei suggerimenti non cadano una volta ancora nel vuoto» conclude l’On. Franco Vazio.

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