Liguria: votato il Programma strategico digitale 2016-2018

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Il Consiglio regionale nella seduta di oggi ha approvato con 16 voti a favore (maggioranza di centro destra) e 14 voti astenuti (minoranza) il Programma strategico digitale 2016-18 che individua gli obiettivi strategici a valenza pluriennale e la programmazione degli investimenti.

Le linee di intervento e azioni da attuare nel triennio 2016 – 2018 riguardano il settore sanitario, il mondo economico e turistico, la pubblica amministrazione e prevedono il potenziamento della rete digitale e della banda ultra larga.

Fra i progetti previsti ci sono: il fascicolo sanitario elettronico, che sarà consultabile da ogni cittadino e dall’operatore di riferimento; la condivisione dei referti diagnostici verso i cittadini; i servizi di assistenza domiciliare favoriranno il monitoraggio a distanza e, quindi, la permanenza a domicilio del paziente. Previsto, inoltre, lo Sportello Unico per la Liguria “One-Stop”, un contatto multicanale accessibile a tutti: da casa o dal lavoro, attraverso lo smartphone o allo sportello più vicino, il cittadino, l’impresa, il turista trovano informazioni e servizi offerti dalla PA ligure mediante un sistema integrato di soluzioni che raccoglie tutto il patrimonio di informazioni in un unico accesso. Verrà inoltre rafforzata la Piattaforma per la gestione dei fondi di finanziamento, che consente da un unico punto d’accesso ad imprese, enti e cittadini di presentare istanze relative a finanziamenti che la Regione e gli enti attuatori offrono mediante l’informatizzazione dell’istruttoria; i beneficiari possono seguire l’iter amministrativo delle pratiche aperte e vengono garantite la trasparenza amministrativa e il controllo delle autorità di vigilanza.

Per le imprese è programmata la creazione di Servizi di marketing territoriale che rappresentano una sorta di banca dati dei terreni, delle aree e degli immobili disponibili in modo tale da consentire alle imprese di conoscere e progettare la propria espansione e ai nuovi imprenditori di capire dove creare start-up e insediamenti produttivi. Nel settore turistico il programma prevede, fra l’altro, la creazione di App integrata con i servizi online disponibili “Easy Holiday”, che consentirà al turista di scoprire e visitare la Liguria pianificando tramite internet ogni tipo di itinerario (turistico, culturale, enogastronomico e sportivo) portando con sé, in tasca su qualunque apparecchio mobile, tutte le informazioni e i servizi utili .

Più in generale il piano prevede il potenziamento della rete digitale per garantire un accesso ultraveloce a internet da casa, dal lavoro, in mobilità e alla pubblica amministrazione ligure. Il programma comprende anche l’estensione e il potenziamento della rete WiFi Liguria “Liguria WiFi 3.0”, che consentirà di passare dagli attuali 100 Comuni a tutta la Liguria, con servizi di automazione della connessione e integrazione tramite i social network.

Il programma consente un significativo intervento nella formazione scolastica digitale potenziando l’innovazione nel settore attraverso le linee guida introdotte dal Programma nazionale per la cultura e le competenze digitali. In particolare il programma intende sviluppare nuovi modelli di apprendimento e di diffusione della conoscenza che facciano leva sulle potenzialità della cultura digitale consentendo ad un maggior numero di giovani e non solo di accedere alla formazione e alle nuove opportunità lavorative e di potersi qualificare. Per quanto riguarda la pubblica amministrazione è previsto il completamento della digitalizzazione dei pagamenti (bollo auto, i ticket sanitari, i servizi per l’ambiente, ecc.) e del processo di fatturazione elettronica. Per il settore occupazione, infine, verrà costruito il Click & Work: le imprese pubblicano il proprio fabbisogno professionale e il sistema seleziona i candidati più adeguati.

Sergio Rossetti (Pd) ha rilevato che il testo non contiene adeguati finanziamenti ma ha ribadito l’importanza di avere inserito nel dibattito in commissione un emendamento che introduce la formazione scolastica «che era una lacuna nel piano. Saremo attenti affinché gli enunciati contenuti nel programma si traducano in progetti concreti. Ma attualmente non ci sembra ci siano temi tali da consentire da parte del gruppo il voto favorevole».

Raffaella Paita (Pd) ha annunciato, quindi, il voto di astensione: «Il documento, che appare un po’ fumoso, contiene però aspetti che potrebbero anche produrre risultati negli anni. Il nostro, quindi, è un approccio di attesa». Il consigliere ha assicurato particolare attenzione all’applicazione del programma soprattutto in campo sanitario.

Gianni Pastorino (Rete a sinistra) ha criticato «l’assenza di investimenti che sono poi quello che consentiranno lo sviluppo del digitale, credo che solo un piano specifico in tal senso darebbe il senso al programma, tuttavia ci sono elementi positivi per la formazione, il settore culturale e sanitario. Vigileremo sulla sua applicazione».