Al Teatro Ambra “Polvere”, un lavoro forte e convincente

 

di Alfredo SgarlatoAlbenga. Il pubblico che segue da anni le stagioni di Kronoteatro conosceva già Saverio La Ruina come monologhista e autore, con lavori intensi come “La borto”. Stavolta, con “Polvere”, lo ritroviamo in dramma a due personaggi, che interpreta con Cecilia Foti. Appare anche fisicamente trasformato rispetto alle interpretazioni precedenti, quando si presenta non sul palco ma davanti alle prime file, insieme alla sua partner.

Infatti stavolta non è un migrante povero o una donna maltrattata, ma un uomo brillante, un fotografo, che ha appena iniziato una relazione con una donna attraente. Ben presto, in una serie di scene divise da momenti di buio, si rivela per quello che è realmente, una personalità disturbata, un “passivo-aggressivo”, direbbero gli americani, la cui gelosia sfocia nella paranoia (delirio di riferimento o  interpretativo).

Sottomette la ragazza con una serie di discorsi ripetitivi, ossessivi, sottolineandone le mancanze, trovando un’interpretazione illogica ad ogni gesto da lei compiuto. Si va verso un crescendo emotivo, solo in una scena c’è un gesto di violenza fisica, ma la violenza psicologica dell’uomo sulla donna è quasi insostenibile, e scatena le reazioni emotive del pubblico.

Saverio La Ruina è bravissimo, con la sua interpretazione quieta e misurata, a rendere questo personaggio di uomo apparentemente affabile e seducente che in realtà nasconde un mostro, ma  Ceciliapolvere4 Foti è ancora più brava nel ruolo della vittima, persino più complesso nella sua dimensione intima. Uno spettacolo veramente forte, intenso, che coinvolge evitando scorciatoie narrative, molto sottile nella scrittura e nella profondità dei personaggi descritti.

Gli spettacoli precedenti, pur affrontando temi mai banali, lasciavano grande spazio all’ironia. Qui non era possibile, dato il tema trattato. Non è giusto fare paragoni, l’arte non è una gara, ma forse è stato il più valido dei quattro spettacoli di questa stagione, che si è comunque mantenuta sempre a livelli molto alti. Prossimo appuntamento, fuori abbonamento, già mercoledì prossimo, allo Spazio Bruno, con Michele Sinisi in “Riccardo III”.