Omofobia, De Paoli indagato: Pd e M5S chiedono provvedimenti e dimissioni

De Paoli

Regione Liguria. “Da oggi c’è uno strumento in più sulla strada di una verità definitiva, come giustamente chiedono e pretendono tutti quelli che, come noi, si sono sentiti profondamente offesi dalle presunte, gravissime, frasi omofobe incriminate”.

Così i portavoce del MoVimento 5 Stelle in Regione Liguria commentano la notizia dell’apertura di un’inchiesta penale da parte della magistratura sul caso De Paoli. Il Consiglio regionale “tematico” sul caso che si è tenuto a inizio marzo non aveva portato ulteriore chiarezza, lasciando insoddisfatti i gruppi di minoranza Pd, Rete a sinistra e M5S, i quali avevano chiesto provvedimenti severi a tutela dell’onorabilità e credibilità pubblica dell’istituzione [vedi Corsara 1-3-2016: “Omofobia e caso De Paoli: dibattito in Consiglio regionale”].

“Seguiremo con molta attenzione lo sviluppo delle indagini, che riteniamo un atto doveroso – proseguono i portavoce pentastellati – ma proseguiremo, come abbiamo sempre fatto, la nostra battaglia in Regione per fare luce su quanto è accaduto realmente quel giorno”. “Come MoVimento 5 Stelle, chiederemo un impegno attraverso un ordine del giorno per dire No all’omofobia in ogni sua forma, affinché non si verifichino altri casi De Paoli. Questo è il nostro modo di far politica, non la via strumentale e mediatica scelta dal duo Paita-Pastorino che forzavano un articolo del regolamento di fatto inapplicabile alla situazione”.

“Alla luce anche di questi ultimi sviluppi – conclude il Gruppo M5S in Regione – rinnoviamo l’invito a De Paoli a dimettersi dal proprio incarico, in segno di rispetto nei confronti delle istituzioni e di tutti i cittadini che rappresenta, senza distinzioni di genere”.

Sul caso sono giunte anche le precisazioni del Gruppo Partito Democratico in Regione Liguria, che ritorna a chiedere misure disciplinari: “Sul caso De Paoli ci asteniamo dal commentare com’è giusto che si faccia quando è in atto un’azione della magistratura. Ci compete invece il giudizio politico di una vicenda inqualificabile che ha gettato discredito sulle istituzioni. Per quanto tempo Toti potrà continuare a reggere nel recitare la parte delle tre scimmiette? Ribadiamo che il presidente del Consiglio regionale Bruzzone deve convocare l’ufficio di presidenza per una censura politica e i relativi provvedimenti conseguenti”.