Savona, “Una famiglia per una famiglia”: venerdì la presentazione del progetto

Savona Palazzo del Comune

Savona. Venerdì 4 marzo, alle 20.30, presso la Sala Rossa del Palazzo Civico di Savona, si terrà la presentazione pubblica di “Una famiglia per una famiglia”, progetto dal Comune di Savona, ASL 2 Savonese Liguria e Fondazione Paiedeia di Torino, che propone una nuova forma di sostegno famigliare per rispondere a situazioni di temporanea difficoltà.

“Una famiglia per una famiglia” è un progetto sviluppato dalla Fondazione Paideia – che opera dal 1993 per offrire un aiuto concreto a bambini e famiglie in difficoltà – a partire dal 2003, in partnership con realtà pubbliche e private di numerosi territori italiani. Obiettivo del progetto è sostenere famiglie in difficoltà nella gestione della propria vita quotidiana e nelle relazioni educative con i figli, attraverso il coinvolgimento attivo di una famiglia solidale in affiancamento ad un’altra famiglia che sta affrontando un periodo particolarmente critico, potenziale vettore di vulnerabilità e fragilità sociale.

L’obiettivo è creare le condizioni per consolidare una rete di relazioni e di scambio tra nuclei famigliari, seguita da operatori specializzati sempre a disposizione durante i percorsi di reciprocità, singolarmente attivati ed adeguati di volta in volta a specifiche esigenze.

La fase di sperimentazione ha una durata di circa 24 mesi, durante i quali vengono attivati in genere 8 affidi della durata di 12 mesi. Ad oggi gli affiancamenti attivati nelle diverse esperienze territoriali sono stati circa 300 e hanno coinvolto oltre 500 bambini.

Ad oggi il progetto è attivo in diverse aree territoriali del nord Italia nelle regioni Piemonte, Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto, Valle d’Aosta, Lazio, Abruzzo e, ora, anche Liguria, con il coinvolgimento di amministrazioni pubbliche, terzo settore e Fondazioni private e di origine bancaria. La sperimentazione del progetto sul territorio del comune di Savona nasce dalla collaborazione tra il Settore Politiche Sociali ed Educative e la ASL2 savonese servizio affidi e adozioni

“Siamo molto contenti – dichiara l’Assessore alla Promozione Sociale Isabella Sorgini – di essere la prima città in Liguria ad attivare questo progetto innovativo, che ci aiuta a promuovere l’affido in tutte le sue articolazioni e a sensibilizzare la comunità savonese, già collaborativa con i nostri servizi su questo fronte, che auspichiamo risponderà positivamente anche a questa proposta”.

“Il progetto nasce dalla richiesta di aiuto di un bambino in affido – spiega Fabrizio Serra, direttore di Fondazione Paideia – che ha chiesto di sostenere tutta la sua famiglia. In questo modo si sposta la centralità dell’intervento dal minore all’intero nucleo familiare per evitare il rischio di allontanamento del bambino dalla famiglia di origine e offrire competenze di tipo organizzativo a famiglie che hanno difficoltà nel gestire questa fase di accompagnamento con i loro figli”.

IL PROGETTO – “Una famiglia per una famiglia” è una forma innovativa di intervento sociale, pensata per sostenere famiglie che vivono un periodo di difficoltà nella gestione della propria vita quotidiana e nelle relazioni educative con i figli.
Il progetto prevede il coinvolgimento di un’ampia e articolata rete di realtà operanti nel territorio, attraverso un lavoro integrato tra servizi sociali e sanitari, associazioni e gruppi informali.

Tutti i partner vengono coinvolti in modo partecipativo nella definizione delle linee operative e degli affiancamenti da avviare, con l’obiettivo di consolidare una collaborazione sempre più efficace tra servizi pubblici e privato sociale.

L’idea alla base è molto semplice e valorizza le esperienze di sostegno e aiuto informale che, storicamente, sono sempre esistite: una famiglia che vive un periodo critico è affiancata da un’altra ed entrambe si impegnano reciprocamente con la definizione di un patto di solidarietà, per un periodo di tempo definito.

Si tratta di una forma di prossimità basata sullo scambio, la relazione e la reciprocità tra famiglie: tutti i componenti apportano un contributo diverso al progetto, in relazione al ruolo ricoperto in famiglia, al genere e all’età. Si cammina insieme, superando in compagnia il tratto di sentiero più accidentato.

Le famiglie affiancate – I destinatari del progetto “Una famiglia per una famiglia” non sono solo i bambini, ma anche le loro famiglie. I nuclei familiari a cui viene proposto un percorso di affiancamento sono molto diversi fra loro, ma tutti accomunati dal fatto di vivere un momento difficile. Tutte le famiglie però hanno a cuore il bene dei loro figli, nonostante le difficoltà quotidiane legate a lavori instabili, solitudine, lontananza dal paese d’origine e relazioni genitori-figli a volte complicate e faticose.

L’affiancamento permette di instaurare un rapporto che sostiene la famiglia, intervenendo precocemente sulle problematiche esistenti e rafforzando le risorse, con lo scopo di prevenire l’aggravarsi dei problemi, aiutare i genitori a trovare una maggiore serenità e permettere ai bambini di restare nel proprio ambiente familiare.

Le famiglie affiancanti – Per proporsi come famiglia ‘affiancante’ non occorre essere eroi o sentirsi ‘perfetti’: è importante invece essere persone rispettose degli altri, capaci di mantenere un atteggiamento di ascolto non giudicante, essere una famiglia aperta alle relazioni comunitarie, essere autentici e propositivi.

Serve poi un po’ di tempo disponibile: l’impegno settimanale richiesto varia in base agli obiettivi che si pone ciascun progetto e alle disponibilità della famiglia affiancante. La durata è in genere di dodici mesi, durante i quali si creano le basi per una maggiore autonomia e stabilità della famiglia bisognosa d’aiuto.

Le famiglie che desiderano avvicinarsi a quest’esperienza hanno l’opportunità di partecipare ad un percorso formativo. Ogni affiancamento viene inoltre sostenuto per tutta la sua durata da un tutor, dagli operatori dei servizi e dai referenti delle associazioni aderenti attraverso momenti di confronto individuale e con le altre famiglie affiancanti.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*