Il Governo impugna il Piano casa della Regione Liguria: tutela paesaggio è competenza dello Stato

Ilaria Borletti

«Desidero esprimere tutta la mia soddisfazione, condivisa dai membri dell’Osservatorio Nazionale per la Qualità del Paesaggio che presiedo, per la decisione assunta dal Consiglio dei Ministri di oggi, che poche ore fa ha deliberato l’impugnazione della Legge Regionale n.22 del 22/12/2015 per la Liguria del dicembre scorso, il cosiddetto “piano casa”». Così commenta Ilaria Borletti, sottosegretario Ministero dei Beni Culturali e del Turismo con delega al Paesaggio.

«Fin da subito, alla fine dello scorso anno, avevo sollevato pubblicamente le mie perplessità e le doverose preoccupazioni riguardo a un percorso di tutela che deve necessariamente rimanere in mano allo Stato, in particolare trattandosi di una Regione, il cui patrimonio paesaggistico è già stato gravemente compromesso, con le conseguenze in termini di dissesto idrogeologico che hanno portato ai tragici episodi degli ultimi anni».

«Non posso che augurarmi – conclude Borletti – che il futuro riservi a questo Paese una politica di tutela ragionevole ma ferma nella salvaguardia del territorio e del paesaggio, un patrimonio collettivo fondamentale per la vita e lo sviluppo delle generazioni future».

Soddisfazione è stata espressa anche da parte della capogruppo del Pd in Regione, Raffaella Paita: «Il Governo ha impugnato il Piano Casa della Giunta Toti. E non poteva essere altrimenti. Le preoccupazioni del Partito Democratico erano legittime. Le questioni sollevate sono tutte di merito e non politiche (la legge regionale viola l’articolo 117 della Costituzione in materia di tutela del paesaggio). Da Roma è arrivato uno stop al tentativo di Toti-Scajola di cementificare i parchi e la nostra bellissima regione. Sono stati fermati gli unni».

Gianni Pastorino (Rete a Sinistra) – Piano Casa bloccato dal Governo, “giudizio annunciato, noi i primi in Liguria a prevederlo” – Soddisfazione per la scelta del Governo da parte del consigliere Gianni Pastorino, che però puntualizza su alcuni passaggi della vicenda in Regione : «come Rete a Sinistra, siamo stati gli unici ad aver chiesto esplicitamente alla commissione consiliare competente una valutazione di costituzionalità sul Piano Casa – sottolinea Pastorino, che prosegue –; ma i tecnici della regione ci hanno risposto che secondo loro no, non c’erano questioni da sollevare».

«Gli esperti del Governo sono di parere opposto e non usano mezzi termini: la nota di Palazzo Chigi riferisce senza sottintesi che il Piano Casa viola l’articolo 117 comma 1 e 2 lettera s della Costituzione, in materia di tutela dell’ambiente e tutela del paesaggio»: «Ci fa piacere che il Governo si sia convinto, anche grazie all’iniziativa parlamentare dell’On. Stefano Quaranta e alla nostra battaglia in Regione Liguria; ma per noi non c’erano dubbi che il Piano Casa andasse impugnato – conclude Pastorino -; forse ora l’Assessore Scajola penserà che il Governo ha avuto un comportamento “di parte”, ma alla fine dei conti resta la realtà dei fatti: da Roma è arrivato un giudizio estremamente negativo su uno strumento di cui – peraltro – non si sentiva proprio il bisogno, specie in un territorio così fragile e martoriato come quello della Liguria. Siamo felici di averlo previsto con largo anticipo».

 Stefano Quaranta (Sinistra Italiana/Rete a Sinistra): “Finalmente il Governo fa una cosa di sinistra impugnando il Piano Casa della Liguria” – “Sono molto soddisfatto della decisione presa, anche perché la settimana scorsa durante la discussione della mia interpellanza, il Governo mandando Benedetto Della Vedova, sottosegretario agli esteri, che non rispondeva alla mia interrogazione, aveva dimostrato una totale sottovalutazione del provvedimento e, cosa ancora più grave, una mancanza di assunzione di responsabilità. Invece sono tornati sui loro passi dimostrando che la battaglia, che tanti cittadini liguri insieme ad associazioni e forze politiche, prima fra tutte Rete a sinistra con Gianni Pastorino, stanno portando avanti da tempo, è giusta”.

Questo il primo commento del deputato Stefano Quaranta, che la settimana scorsa aveva presentato un’interpellanza urgente in Aula dove chiedeva che il Piano casa della Giunta Toti venisse valutato ai fini di verificarne la Costituzionalità, in quanto in grave contraddizione con gli articoli 9 e 32 della Costituzione che appunto tutelano il paesaggio e la salute, e gli articoli 117 e 118 che invece regolamentano il rapporto e la leale collaborazione tra Stato-Regioni. Il deputato in Aula aveva spiegato come vi sia un nesso assolutamente diretto tra i problemi, anche di natura idrogeologica, che ha avuto la Liguria e il grave scempio del territorio attuato nelle nostre regioni e dei nostri paesi.

“Ritengo questo un primo passo importante – continua il deputato di Sinistra Italiana – perché in gioco c’è innanzitutto quale modello di sviluppo vogliamo per la Liguria, oltre che il rispetto per la nostra Carta costituzionale. E, pur confortato della scelta presa del Governo, vorrei ricordare che questo Piano casa altro non è che il proseguo della legge precedente varata da Burlando e dal Pd nelle passate legislature, mi auguro quindi che questo passaggio alla Corte costituzione rappresenti un momento di riflessione anche per quegli amministratori, perché se la Liguria è fra le regioni più cementificate d’Italia la colpa non è certo di Toti”, conclude Quaranta.

Grasso e Figoli (Confartigianato Liguria): «Piano Casa strumento fondamentale per dare risposte a esigenze di imprese e cittadini. Auspichiamo che l’impugnativa non blocchi ciclo virtuoso avviato» – «Abbiamo sempre sostenuto che il Piano Casa potesse rappresentare un intervento fondamentale in un’ottica di ripresa del settore e di ristrutturazione del patrimonio edilizio in Liguria che è tra i più vecchi d’Italia e non abbiamo cambiato idea. I primi dati positivi sulle pratiche avviate dai Comuni ci danno ragione e speriamo quindi che il conflitto istituzionale non danneggi le imprese e i cittadini liguri». È il commento di Giancarlo Grasso e Paolo Figoli, presidenti regionali di Confartigianato e di Anaepa-Costruzioni, alla notizia dell’impugnativa deliberata dal consiglio dei ministri nei confronti della legge regionale n. 22, il Piano Casa, sulla quale ora si pronuncerà la Corte Costituzionale.