Caso Tirreno Power, M5S : “I sindacati mentono ai lavoratori e ai cittadini”

Savona. «I sindacati stanno mentendo ai lavoratori e ai cittadini, centrale TP 02ignorando sistematicamente la verità documentale e scientifica sulle centinaia di morti emerse dall’inchiesta». È quanto sostiene in una nota il MoVimento 5 Stelle Savona, che prosegue: «Un noto documento dell’ISS, falsamente “tranquillizzante” sul danno sanitario dovuto alla centrale Tirreno Power e già ampiamente smentito dai suoi stessi firmatari, viene oggi riproposto dai sindacati spacciandolo per verità assoluta».

«È ormai chiara la strategia di rispolverare, a cadenze precise, i documenti redatti dall’Istituto Superiore Sanità, IST, ARPAL o ASL, riproponendoli come nuovi, nel disperato tentativo di salvare gli imputati politici eccellenti, cercando di delegittimare l’azione dei magistrati e del GIP che ha chiesto il sequestro della centrale. In realtà si tratta di documenti tutti già precedentemente confutati e ritrattati dagli stessi redattori. I sindacati si rendono gravemente complici di questa situazione, mentono ai cittadini avvalorando tesi risultate false, e ignorano sistematicamente la verità documentale e scientifica sulle centinaia di morti emerse dall’inchiesta. Perché i sindacati sono sempre rimasti in complice silenzio quando alcuni funzionari del Ministero “si sporcavano le mani di sangue” dei cittadini, o quando altri funzionari nelle delibere lasciavano in bianco lo spazio dei valori limite di emissioni per poi scriverli sotto dettatura dell’azienda? Perché tanto silenzio quando la gente si ammalava mentre l’azienda incamerava centinaia di milioni?».

«È evidente — dicono i pentastellati savonesi — che l’intento di molti soggetti non sia quello di accertare la verità ma confutare e contrastare i dati emersi a scopo di dubbia propaganda. Nelle oltre 10.000 intercettazioni non c’è nemmeno un soggetto che si preoccupi per la salute dei cittadini. Diffidiamo i sindacati dal continuare a spacciare per veri documenti già ampiamente smentiti, in difetto dovranno assumersi le loro responsabilità in sede giuridica».