Rete a Sinistra: “Le cooperative savonesi sono al centro di una crisi senza precedenti”

Savona. «Le cooperative savonesi sono al centro di una crisi senza casco e guanti lavoroprecedenti». Così interviene Rete a Sinistra Savona sulla situazione critica dell’economia che continua a farsi sentire sul territorio: «In queste settimane la stampa locale continua a riportare le disastrose difficoltà economiche di quelli che sono sempre stati i “grandi nomi” nel mondo della cooperazione locale. In particolare, coloro che sono in prima linea nella gestione servizi sociali stanno attraversando un periodo di devastanti problemi economici. Tra tagli delle tredicesime, ricapitalizzazioni, detrazioni e dimezzamenti degli stipendi, i soci lavoratori di “Cooperarci” e “Il Faggio” portano sulle spalle il peso di enormi sacrifici, che sono obbligati ad auto-infliggersi tramite voto assembleare, pur di salvare il proprio posto di lavoro».

Rete a Sinistra Savona «vuole esprimere solidarietà nei confronti dei lavoratori di queste realtà. Siamo vicini ai cooperatori savonesi, ai quali offriamo tutto il nostro sostegno e la nostra disponibilità, se necessario, all’apertura di un dialogo finalizzato al supporto della loro situazione. Siamo inoltre convinti che le istituzioni non debbano rimanere in disparte, in quanto tali cooperative sono sì grandi aziende private, ma gestiscono e sorreggono l’universo dei servizi sociali e assistenziali pubblici sul territorio della provincia di Savona».

«Si parla appunto di grandi nomi ma anche di grandi numeri: dalle 400 circa persone tra soci e dipendenti di Cooperarci agli oltre 800 de Il Faggio. Di fronte ad un tale esorbitante numero di posti di lavoro a rischio, riteniamo che non si tratti solamente di difficoltà riguardanti singole aziende, ma di una reale e pericolosa crisi dell’intero settore sul territorio. Questi lavoratori – conclude Rete a Sinistra – da molti anni sono la “prima linea” sul campo dei servizi sociali a tutela delle fasce deboli; non è possibile pensare di lasciarli soli con tutti i sacrifici imposti dalla situazione a gravare esclusivamente sulle loro spalle».