Proposte sanità giunta Toti “Più che un libro bianco sembra il libro cuore”: Pd attacca

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Regione Liguria. “Più che un libro bianco sembra il libro cuore: una sequenza di buoni propositi, senza una linea chiara o un impegno concreto e con una maggiore attenzione al privato rispetto al pubblico”. È questo, in sintesi, il commento dei consiglieri regionali del Gruppo del Partito Democratico a margine della presentazione, da parte della Giunta Toti, del cosiddetto “Libro bianco sulla sanità”, che dovrebbe contenere le linee della riforma sanitaria del centrodestra.

“Dopo 9 mesi di governo – dicono i consiglieri regionali – siamo ancora ai propositi di metodo, mentre speravamo che almeno oggi si potesse parlare già di qualche obiettivo da raggiungere. Tra le tante assenza di questo “libro bianco” stupiscono soprattutto quelle del sociale e del sociosanitario. Ignorando i medici e gli operatori che lavorano nei distretti e negli ambulatori, viene il sospetto che la Giunta Toti guardi sì al modello lombardo ma soprattutto a quello precedente a Maroni e cioè a all’era Formigoni”.

Secondo il Partito Democratico “sarebbe stato più fruttuoso se questo confronto fosse partito non diciamo da linee guida appena abbozzate – continuano i consiglieri del Pd – ma almeno da un’idea, cosa che invece manca del tutto. Bisogna ammettere però che per essere un libro bianco, purtroppo, è bianco davvero, nel senso che non c’è scritto proprio nulla. Ancora una volta la riforma della sanità ligure è stata rinviata all’estate 2016. Speriamo almeno che il tempo che intercorrerà da qui alla riforma sia impiegato per recepire le migliori prassi e le migliori idee senza guardare all’appartenenza politica”.

Il Pd lamenta infatti che, al momento, dalla giunta Toti non è arrivata “alcuna chiara indicazione in merito ai 4 grandi temi su cui basare la riforma sanitaria: mobilità passiva e attiva, liste di attesa, integrazione ospedale-territorio e integrazione socio-sanitaria. Su tali questioni presenteremo presto le nostre proposte puntuali”.

A tal proposito il Partito Democratico “auspica, come ha ribadito anche l’assessore Viale, che si possa arrivare a un testo condiviso con tutte le anime del Consiglio regionale. Speriamo poi che questa volta si lavori affinché le buone idee non vengano discriminate in base all’appartenenza politica. Detto questo – concludono i consiglieri del Pd – cogliamo l’apertura della Giunta e l’idea di Toti di diventare attrattori di pazienti da altre regioni. Rimaniamo quindi disponibili a collaborare in commissione regionale per completare i dati raccolti e per iniziare a discutere di strategie e obiettivi”.