Quaranta: sul Piano casa Liguria il Governo non ha idee chiare

“Sconcerto” è la parola che usa il deputato Stefano Quaranta Stefano Quaranta 01(Sinistra italiana) alla fine della discussione in Aula dove chiedeva al Governo di impugnare il Piano casa di Toti perché incostituzionale secondo gli art. 9,23, 117 e 118 della Costituzione.

“Mi sono rivolto al Premier e ai due Ministri competenti, Galletti e Franceschini, per verificare quale era la posizione del Governo su un tema tanto delicato come quello della tutela dei valori della nostra Carta, che fanno riferimento al paesaggio, alla salute e al rapporto stato-regioni – spiega Quaranta – e  invece mi sono trovato di fronte Benedetto Della Vedova, sottosegretario agli Esteri, quindi con nessuna competenza in materia, che invece di rispondermi nel merito mi ha ricordato che il provvedimento andrà in scadenza il 21 febbraio e che in questa fase non può fornire altri elementi informativi”.

“Sono sconcertato che non ci sia stato alcuno spunto di riflessione”, aggiunge Quaranta sottolineando come la battaglia sul Piano Casa sia trasversale, e non solo di Sinistra Italiana e di Rete a sinistra, ma anche di tante associazioni e cittadini che sul territorio da mesi lottano per evitare l’ennesima colata di cemento sulla Liguria: “la risposta del Governo è in totale spregio di questi cittadini e mi induce molte preoccupazioni soprattutto perché mi sembra ci sia una totale mancanza di volontà di confrontarsi sulla questione oltre che una sottovalutazione del provvedimento”.

“È chiaro che su questi temi sarebbe necessario un intervento legislativo nazionale – aggiunge il deputato – perché spesso questi Piani casa regionali si fanno forti anche del fatto che c’è un quadro di principi incerto sul piano nazionale e quindi una legge sullo stop al consumo di suolo e sulla tutela del paesaggio sarebbero assolutamente fondamentali. Ma questa non può essere una scusante, il Governo deve prendersi le sue responsabilità, conclude Quaranta, aspetterò i dieci giorni e poi spero il governo ci dirà quale modello di sviluppo vuole per il nostro Paese e per la Liguria, e se ha intenzione di rispettare i vincoli e principi costituzionali, perché è di questo che alla fine si tratta”.

“Nei prossimi giorni inviteremo cittadini liguri e associazioni a mobilitarsi per sensibilizzare il Governo, che mi auguro si impegni sul serio a studiare il provvedimento”.