Museo della Ceramica di Savona: numerose le iniziative in programma per il 2016

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Savona. A poco più di un anno dalla sua inaugurazione prosegue lo sviluppo del Museo della Ceramica di Savona, polo museale di eccellenza dedicato alla ceramica ligure, grazie alla stretta e continua collaborazione tra la Fondazione A. De Mari e il Comune di Savona. Un gioiello d’arte e cultura nel cuore del centro storico della città che nel corso del 2015 ha ospitato oltre 25 mila visitatori e ha affascinato critici d’arte ed esperti del mondo della cultura. Il suo valore è stato appena riconosciuto anche a livello internazionale, essendo stato selezionato per #52museums, progetto social che ha coinvolto solo un’altra realtà italiana e circa 80 musei di tutto il mondo, tra cui il Getty Museum di Los Angeles, il Museo di Quai Branly a Parigi, l’Hamburger Kunsthalle ad Amburgo e il Barbican Center di Londra.

Due le iniziative previste nel 2016 per continuare a valorizzare lo straordinario patrimonio in esso contenuto: il completamento del restauro della residua porzione del Palazzo del Monte di Pietà – edificio storico fondato nel 1479 dal Papa savonese Sisto IV – in cui il museo ha sede e la creazione di una Fondazione dedicata alla gestione e sviluppo delle attività museali.

La Fondazione De Mari ha infatti recentemente approvato l’ampliamento degli spazi fruibili dal pubblico e la redazione del progetto, ancora da indire, invece, la gara di appalto dei lavori. Gli spazi, fino a novembre occupati da una filiale della Cassa di Risparmio di Savona, ospiteranno servizi di accoglienza al pubblico, collaterali ma integrati alla funzione espositiva principale. Il progetto, ideato da Armellino & Poggio Architetti Associati, lo Studio di Architettura Fallucca e l’Architetto Marco Ricchebono, lo stesso team di progettisti che ha curato il primo restauro dell’edificio, prevede la creazione di spazi fruibili non solo dai visitatori del Museo, quali un ampio bookshop, dove consultare e acquistare testi legati all’arte e alla ceramica, un “caffè letterario” e un intero piano adibito alle esposizioni temporanee.

Con l’inizio del nuovo anno verrà inoltre costituita la Fondazione che provvederà alla gestione del Museo della Ceramica ed alla sua promozione tramite attività ed azioni volte al rafforzamento della sua identità a livello nazionale e internazionale. L’ente istituendo avrà la natura di fondazione strumentale della Fondazione A. De Mari e, nella sua compagine, è prevista la partecipazione, oltre che della stessa Fondazione A. De Mari, del Comune di Savona, della Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Savona, del Comune di Albissola Marina e del Comune di Albisola Superiore. Tale nuovo soggetto provvederà, oltre alla conservazione e alla fruibilità delle collezioni esposte, a sviluppare le attività di promozione e divulgazione, di valorizzazione della tradizione ceramica locale e le sinergie con le potenzialità produttive attuali, in una concezione dinamica del Museo e nella prospettiva di un incremento delle collezioni.

“Siamo entusiasti di aver dato vita ad un progetto così rilevante per la nostra comunità e il territorio, che si è inserito con soddisfazione nella proposta culturale del tessuto urbano” – ha commentato Roberto Romani, Presidente della Fondazione “A. De Mari” – “L’ampliamento del Museo con spazi dedicati ad un pubblico allargato e la creazione di una Fondazione specificamente dedicata al Museo sono scelte che confermano il nostro impegno volto a valorizzare il polo culturale della ceramica savonese e rendere il museo luogo di conoscenza e rappresentazione del vissuto economico e culturale del nostro territorio”.

“Il Museo della Ceramica inaugurato l’anno scorso è frutto dell’unità di intenti che ha caratterizzato in questi anni il rapporto tra Amministrazione Comunale e Fondazione De Mari nella valorizzazione del territorio e delle sue peculiarità” – ha sottolineato Federico Berruti, Sindaco di Savona -. “con le prospettive di sviluppo offerte dalla nascita di una Fondazione ad esso dedicata, il Museo della ceramica savonese sarà in grado di portare il nostro straordinario patrimonio storico-artistico nelle sue implicazioni culturali ed economiche a confrontarsi sempre di più in uno scenario internazionale”

Numerose le iniziative in programma per il 2016: mostre temporanee, conferenze, laboratori didattici e aperture gratuite. Dal 6 febbraio al 20 marzo il Museo della Ceramica sarà coinvolto nella mostra temporanea “Resine. I colori le immagini le parole. 1972 – 2015” allestita nelle sale di Palazzo Gavotti. Sempre nel 2016 il Museo sarà, tra l’altro, protagonista del progetto internazionale #52museums, l’iniziativa partita il 1 gennaio, che prende il nome dagli account Twitter e Instagram gestiti a rotazione da 80 musei, che per una settimana avranno la possibilità di condividere e far conoscere il proprio patrimonio culturale a tutto il mondo. Gli appassionati di ceramica potranno quindi scoprire questa affascinante arte dal 29 agosto al 4 settembre 2016, attraverso il Museo della Ceramica di Savona, che proprio in quel periodo gestirà in partnership con il Museo del Design di Barcellona l’account @52museums.

Il Percorso espositivo e le collezioni — Nel Museo trovano spazio le raccolte di proprietà della Pinacoteca Civica – l’antica vaseria dell’Ospedale San Paolo, la prestigiosa donazione del Principe Boncompagni Ludovisi e i pezzi donati o in deposito alla Pinacoteca a partire dal 2011 (raccolte Folco e Figliolia) – a cui si aggiungono le ceramiche acquistate nel tempo dalla Fondazione A. De Mari, come il corredo della farmacia Cavanna, la collezione Bixio e importanti opere tratte dalle edizioni della Biennale della Ceramica, realizzate da noti artisti e designer contemporanei fra cui Michelangelo Pistoletto, Adrian Paci, Yona Fri­edman, Alberto Garutti, Ugo La Pietra, Alessandro Mendini, Andrea Branzi, Pekka Harni e Franco Raggi.
La visita al Museo della Ceramica inizia in piazza Chabrol, all’ingresso della Pinacoteca Civica e termina nel Palazzo del Monte di Pietà, con lo scalone aperto su via Aonzo, in prossimità del Complesso Monumentale della Cattedrale. Il percorso si articola su quattro livelli ed è organizzato per singole raccolte, cui si alternano sezioni ordinate secondo una disposizione cronologica e tipologica.
Completano la visita gli strumenti multimediali, realizzati da “Mizar per la divulgazione scientifica”, di Paco Lanciano, tra cui emerge la quadrisfera, una struttura che permette di assistere a una suggestiva narrazione della storia e degli sviluppi della ceramica ligure. Una vetrina interattiva multimediale dà invece vita a racconti che ci introducono ai diversi segreti della lavorazione della ceramica.

L’intervento di restauro e architettonico — Autori del progetto di restauro sono stati Armellino & Poggio Architetti Associati, lo Studio di Architettura Fallucca e l’Architetto Marco Ricchebono, chiamati dalla Fondazione A. De Mari alla ridefinizione degli spazi individuati per ospitare il nuovo museo sia dal punto di vista strutturale sia allestitivo. L’ubicazione del museo all’interno del quattrocentesco Palazzo del Monte di Pietà ha infatti reso necessaria l’adozione di soluzioni architettoniche indirizzate in primis alla conservazione e al recupero delle parti originarie dell’edificio, con l’inserimento di nuovi elementi architettonici contemporanei con suggestive strutture in vetro e acciaio per valorizzare in maniera adeguata e allo stesso tempo scenografica gli oltre mille pezzi in esposizione.

Palazzo Gavotti e le altre collezioni — Situato nel cuore di Savona, il Museo d’Arte di Palazzo Gavotti ospita straordinarie collezioni d’arte che offrono un itinerario a tutto tondo nella storia dell’arte, dal Trecento ai giorni nostri, e ne fanno uno dei più importanti complessi museali italiani. Uno degli aspetti più significativi dell’Istituzione è costituito dall’insieme e dalla continuità delle varie raccolte: la Pinacoteca Civica e la collezione della Fondazione Museo di Arte Contemporanea Milena Milani in Memoria di Carlo Cardazzo sono collegate in un unico percorso espositivo con il Museo della Ceramica, a rimarcare il costante rapporto che nel corso dei secoli è venuto a instaurarsi localmente fra pittura e ceramica.
Anche in virtù della sua posizione privilegiata nel tessuto urbano il Museo viene oggi a costituire il fulcro di un percorso di visita di grande interesse, che dialoga con le chiese, gli oratori e i palazzi del centro storico.