Riforma delle Camere di Commercio, Pasquale: “Così si sottraggono risorse al territorio”

Savona. “La riforma delle Camere di Commercio, così come si sta Luciano Pasquale 2013concretizzando con l’approvazione dello schema di Decreto Legislativo che attua la riforma Madia, sancisce un drastico e grave ridimensionamento delle attività camerali, in particolare per quanto attiene il sostegno alle imprese ed all’economia dei territori. Nella provincia di Savona negli ultimi 5 anni la Camera di Commercio – afferma il Presidente Luciano Pasquale – ha dedicato alle attività di sostegno all’economia risorse importanti, nell’ordine di 18 milioni di euro. Sono soldi delle imprese savonesi che restano sul territorio e sviluppano le potenzialità del nostro sistema imprenditoriale, favorendone l’ammodernamento, l’innovazione e la competitività.”

Prosegue il Presidente: “Con la riforma queste risorse non esisteranno più, le imprese vedranno ridursi l’onere del diritto camerale che, per la nostra provincia, si può quantificare in un risparmio medio per azienda dell’ordine di 50 euro all’anno. Un risparmio irrisorio che però comporta la grave conseguenza di azzerare gli interventi economici capaci di determinare solidità e innovazione per il sistema delle imprese locali.”

La riduzione di funzioni e di compiti in capo alle Camere di Commercio previste dall’ipotesi di decreto legislativo accentua gli aspetti burocratici dell’attività camerale ed annulla le possibilità di intervento dell’Ente a sostegno dell’economia, contraddicendo, di fatto, gli obiettivi della riforma.

Si prevede inoltre una consistente riduzione del personale delle Camere di Commercio, senza tener conto delle situazioni più virtuose, come è il caso della Camera di Savona, che opera con un organico di 49 dipendenti, pari al 73% della pianta organica, avendo altresì ridotto drasticamente negli ultimi tre anni le posizioni dirigenziali.

“Le risorse umane della Camera – conclude Pasquale – sono un valore fondamentale per sviluppare tutte le potenzialità dell’Ente e, conseguentemente, tutte le opportunità di crescita dell’economia e del lavoro della nostra provincia”.