Melgrati (FI): raccolte più di mille firme per la riapertura del reparto di Pediatria di Santa Corona

«Più di 1.000 firme per la riapertura del reparto di Pediatria di Marco Melgrati B1 00Santa Corona sono state raccolte da me e dai volontari che mi hanno supportato nella campagna elettorale, in particolare dagli amici del Club Forza Italia-Forza Silvio di Albenga-Leca, con la Presidente Anna Borrello, che si vanno ad aggiungere alle quasi 8.000 firme raccolte dal comitato “Risolleviamo Borghetto”, dall’associazione “Vivi Borghetto” e dal movimento dei “Cittadini Attivi Loanesi”. E la raccolta continua ad Alassio, con un punto di raccolta firme presso l’”U Brecche”». Lo fa sapere il vicecoordinatore Regionale di Forza Italia Marco Melgrati, che continua: «consegnerò personalmente queste firme al nuovo assessore Regionale alla Sanità, non appena sarà insediato, e Gli significherò l’importanza di questo strategico reparto necessario per il mantenimento dello status di DEA dio II Livello per l’Ospedale Santa Corona di Pietra Ligure. Ma questo non è l’unico reparto che deve essere riaperto a Santa Corono. In attesa della conclamata riapertura del Reparto di Emodinamica dalle 20 di sera alle 8 di mattina, un altro reparto deve essere assolutamente riaperto. Si tratta del reparto di Chirurgia Vertebrale, che è da tempo “chiuso” al pubblico. Il reparto è chiuso, ma la Struttura Complessa sulla carta è mantenuta attiva e funzionante, e rappresenta un reparto di eccellenza che opera all’interno dell’Ospedale, con letti ospitati in altri reparti, come testimoniano i commenti dei pazienti operati (ma solo d’urgenza o a pagamento)».

«Questo reparto è (era) una Struttura Complessa facente parte del Dipartimento di Ortopedia che è centro regionale ed extraregionale di riferimento per la diagnosi e cura delle patologie traumatiche, degenerative e di deformità, a carico della colonna vertebrale. L’elevato livello di specializzazione e l’alta specificità delle prestazioni chirurgiche erogate, collocano il reparto tra i pochi centri specialistici presenti sul territorio nazionale per il trattamento delle patologie a carico della colonna vertebrale”. Appare incredibile che un centro (ormai teorico) che è uno dei migliori del Paese (solo 7 o 8 reparti di eccellenza in Italia), ed unica realtà in Liguria, debba e possa operare solo casi che arrivano dal pronto soccorso, quindi d’urgenza, quali tumori, fratture della colonna vertebrale, ernie paralizzanti, o clienti paganti, e non può rivolgere la propria professionalità ed eccellenza verso i pazienti del sistema sanitario regionale o nazionale, quindi gratuiti o con il ticket. E se appare giusto e corretto eseguire in intra moenia interventi a pagamento, secondo una filosofia che condivido, necessaria a garantire un giusto riconoscimento a medici capaci, che operano all’interno della struttura, evitando la Loro fughe verso strutture completamente private, non appare altrettanto giusto non estendere il servizio gratuitamente a chi ne ha più bisogno. Questo che è stato il primo centro di Chirurgia Vertebrale in Italia, nato nel 1969 con il Prof. Ponte, dove l’operazione della scoliosi era il fiore all’occhiello, e che quando ha chiuso vantava, con 12 posti letto, comunque un carico di lavoro intensissimo con liste d’attesa di 5/6 mesi; oggi non opera più questa patologia. E i pazienti Liguri dove vanno a farsi operare? E con quali costi per la Regione?»

«E la chiusura del reparto che risparmi ha portato? Solo una caposala e 1 o 2 infermieri… ma quanto si è perso in termini di fughe verso altre Regioni e di servizio ai cittadini? E prima di chiudere un reparto di eccellenza come questo, altri reparti, in provincia di Savona, costituiscono doppioni inutili e costosi! Questa è la riflessione che consegnerò, insieme alle firme, al nuovo assessore alla Salute della giunta di Giovanni Toti, conclude l’esponente di Forza Italia Marco Melgrati, che molto avrà da fare per rimediare agli errori commessi dalla Giunta di Sinistra di Burlando-Paita-Montaldo, soprattutto nel campo della Sanità in provincia di Savona».

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