Percfest 2015 seconda serata

10469213_944528805611590_5236018574266445133_ndi Alfredo Sgarlato – Nel 1996 la prima edizione del festival jazz di Laigueglia si aprì con un concerto della cantante newyorchese Adrienne West, accompagnata da Dado Moroni al piano, Rosario Bonaccorso al contrabbasso e Naco alle percussioni. Purtroppo un maledetto incidente stradale stroncò la vita e la carriera di Naco, che già si era imposto come il più innovativo percussionista in Italia, e da allora il festival è a lui intitolato. Per celebrare la ventesima edizione il gruppo è stato riformato, con Rosario Angelucci, batterista tra i più bravi della sua generazione, a sostituire Naco.

Adrienne ci spiega che non hanno provato, sono saliti sul palco senza pensare a cosa sarebbe successo: quello che ne è nato è la magia della musica jazz. È evidente nei quattro musicisti il piacere di suonare e il feeling che li lega. La West ha una voce scura e pastosa, sulla stile di Sarah Vaughan per intenderci, il concerto si apre con una swingante “It’s all right with me” di Cole Porter, spiazza con “The In Crowd” dei Mamas and Papas in una versione funkeggiante, e continua con vari standard. I musicisti che accompagnano Adrienne West sono tre fuoriclasse, chi legge abitualmente i miei articoli avrà da tempo capito la passione che ho per Dado Moroni, un pianista il cui tocco ha un’eleganza unica. Nicola Angelucci è un batterista formidabile, di quelli che fanno sembrare semplici i passaggi più difficili: suona con una leggerezza e una velocità impressionanti, ma non pensate che faccia del virtuosismo inutile: tutt’altro, le sue rullate non sono mai fuori posto. Infine Rosario Bonaccorso, che non gioca perché il pallone è il suo… è un contrabbassista ottimo, dotato di grandissimo senso melodico oltre alla tecnica. Il quartetto diverte moltissimo il pubblico, è inevitabile il bis, un altro classicone, “Lover come back to me”.

1526494_944558592275278_837415151169886277_nNella seconda parte della serata Bonaccorso veste i panni del band leader, per presentare il suo nuovo CD “Viaggiando”. Come dice il titolo si tratta di composizioni scritte in giro per il mondo, o ispirate da musicisti e poeti girovaghi. Per eseguire musiche così ci vuole un gruppo internazionale, e infatti ecco accanto a Bonaccorso e al trombettista Fabrizio Bosso, l’argentino Javier Girotto al sax soprano e il brasiliano Roberto Taufic alla chitarra, in rappresentanza di due paesi divisi dalla passione calcistica e uniti da quella per i ritmi suadenti. Il Sud America è infatti una forte fonte ispiratrice per le musiche di Rosario, composizioni molto melodiche e delicate. Però i brani sono sempre piuttosto brevi, e chi è abituato a sentire Bosso e Girotto lanciarsi in torrenziali, e torride, improvvisazioni, rimane un poco deluso, per quanto i quattro musicisti si prodighino in a solo molto belli. Come da tradizione le serate sono continuate con le jam session all’Albatros, in cui sono alternati sul palco i protagonisti di tutti i concerti.

Stasera, dopo una jam session a sorpresa che coinvolgerà tutti i musicisti presenti al festival, una novità per il Percfest: Fabio Concato, cantautore sensibile e talentuoso, si esibirà accompagnato da Fabrizio Bosso e Julian Oliver Mazzariello, pianista molto originale che ricordo in uno strepitoso concerto anni fa col trio di Roberto Gatto.

*Foto di Andrea Pino