In calo la disoccupazione in Liguria; Grasso: «Segnale incoraggiante, ma puntare su concrete e attive politiche del lavoro»

Qualche segnale positivo sul fronte disoccupazione in Liguria. Gli Giancarlo Grasso 02ultimi dati Istat relativi al primo trimestre dell’anno indicano, nella nostra regione, un calo del tasso di disoccupazione dell’1,8% rispetto allo stesso periodo del 2014: si tratta della terza maggiore variazione d’Italia, mentre a livello nazionale la media si attesta sul -0,6%. I cali più consistenti in Campania (-2,2%) e in Basilicata (-2%). In leggero aumento invece i disoccupati in Lazio (0,7%) e in Umbria, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige, regioni in cui si registra un lieve aumento dello 0,2%.

La variazione positiva registrata a inizio anno porta la Liguria ad attestarsi su un attuale tasso di disoccupazione del 10,1% (contro l’11,9% di un anno fa), al settimo posto nella classifica nazionale (la media italiana è del 13%). Fanno meglio di noi quasi tutte le regioni del Nord, Piemonte escluso (12%): ai primi posti Trentino Alto Adige (6,4%), Veneto (7,4%) e Lombardia (8,6%). Seguono Friuli Venezia Giulia (8,8%) e Valle d’Aosta ed Emilia Romagna, entrambe con un tasso dell’8,9%. Fanalini di coda tutte le regioni del Sud: a fare peggio sono Calabria, Sicilia e Campania, con un tasso di disoccupazione che oscilla tra il 21% e il 25%.

«Un dato che dà fiducia – commenta Giancarlo Grasso, presidente di Confartigianato Liguria – e che ci fa sperare in un accenno di ripresa del mercato del lavoro, dopo anni di recessione. A spaventare è però il tasso di disoccupazione giovanile, ancora troppo alto: servono attive e concrete politiche del lavoro e, come spesso abbiamo sottolineato, un maggior incentivo a percorsi integrati scuola-impresa che aiutino i ragazzi ad avviarsi concretamente al mondo del lavoro». Un tasso, quello della disoccupazione giovanile, che, secondo le ultime rilevazioni della Banca d’Italia, si è attestato sul 45% nel corso del 2014 e che ha portato a veri e propri “fenomeni migratori” dei giovani tra i 25 e i 34 anni verso altre regioni e altri Stati.

A livello provinciale (dati Istat 2014), sono Savona e Genova a registrare i tassi di disoccupazione più bassi: il capoluogo si attesta sul 10,2%, mentre il savonese tocca il 9,5%. Alla Spezia il tasso di disoccupazione è del 12,4%, mentre Imperia registra il dato peggiore, pari al 13,8%.