Viabilità Carcare, inaugurato il lotto 3B1 della Variante del Mulino

Inaugurato il lotto 3B1 della Variante del Mulino, ultimo tratto Variante del Mulino 1mancante di una strada progettata per decongestionare il centro abitato di Carcare dal traffico dei mezzi pesanti, collegando la SP29 con la SP15 La circonvallazione nel suo complesso collegherà la SP29 “del Colle di Cadibona”, all’altezza di Vispa, con l’attuale tracciato della SP15, oltre la piana denominata “del Mulino”, sviluppandosi a margine della A6 Torino-Savona, per una lunghezza complessiva di 2.700 mt circa.

La variante del Mulino di Carcare, commissionata dalla Provincia di Savona, è costata 6 milioni 430 mila euro provenienti da fondi regionali (1 milione 715 mila), fondi PAR FAS 2007-2013 (1 milione 500 mila), fondi della Provincia di Savona (2 milioni 257 mila) e fondi del comune di Carcare (958 mila). I lavori di completamento dell’opera hanno avuto inizio nel giugno 2010.

Presenti al taglio del nastro il Presidente della Provincia di Savona Monica Giuliano, il Sindaco di Carcare Franco Bologna, il Sindaco di Cairo Fulvio Briano, il Consigliere provinciale con delega alla Viabilità Giovanni Ferrari, il Consigliere regionale Angelo Vaccarezza, il Dirigente del Settore Viabilità provinciale ing. Vincenzo Gareri e il responsabile del progetto arch. Fabio Quirini.

“Il lotto che oggi inauguriamo fa parte di un intervento più ampio, un’infrastruttura fondamentale per l’intera Valbormida, ha dichiarato il Presidente della Provincia di Savona Monica Giuliano. Una variante che per la sua realizzazione ha richiesto un grande sforzo da parte dei progettisti e dei tecnici della Provincia, che in diverse occasioni hanno dovuto integrare con ulteriori approfondimenti l’iter operativo, in considerazione di un’arteria che scorre vicino all’autostrada. Un grande lavoro di squadra che nel difficile percorso attuativo ha beneficiato del prezioso supporto degli amministrativi dell’Ente provinciale il cui impegno e professionalità hanno consentito il raggiungimento di questo importante traguardo.”

“Un’opera che con l’inaugurazione di questo ultimo lotto garantisce all’intera area una viabilità sicura, razionale e logisticamente strategica, dichiara il Consigliere provinciale Giovanni Ferrari.

L’intervento, per cui sono stati stanziati 1.550.000,00 euro risulta finanziato da Fondi d’Investimento Regionali FIR piano 2006, per euro 1.015.000,00, da il cofinanziamento da parte del Comune di Carcare per euro 45.000,00 e da risorse stanziate dalla Provincia di Savona per euro 90.000,00 e per euro 400.000,00 mediante mutuo.

Il progetto del lotto 3B1 riguarda le opere di completamento viario dell’ex SP15 Carcare-Pallare-Bormida-Melogno dal km 0+000 al km 14+300 della tratta compresa  tra il lotto 3A ed il lotto 3B2 oggi denominata SP29 dir A costituita dai lotti 1-2-3A e 3B2 già realizzati ed il lotto 3B1. La zona oggetto d’intervento, collocata ad una quota altimetrica di circa 400 metri s.l.m., si trova tra il sedime dell’Autostrada Torino-Savona, Rio Coppino e la zona artigianale di Via Fornace Vecchia.

La sede stradale ha una lunghezza complessiva di circa 470 metri e l’andamento del tracciato risponde alle vigenti normative ed è adeguato alle esigenze del traffico pesante. La carreggiata stradale è costituita da due corsie di marcia di 3.50 metri ciascuna e da due cunette laterali di 0.50 metri ciascuna per una larghezza complessiva della piattaforma stradale di 8 metri. Inoltre la pista ciclabile di larghezza pari a 2.50 metri è separata dalla piattaforma da un cordolo spartitraffico largo 0.50 metri.

Durante i lavori sono emerse problematiche a livello geologico che hanno richiesto approfondimenti progettuali, quali drenaggi, inizialmente non previsti. Inoltre, poiché la nuova arteria è realizzata vicino all’autostrada, anche la società che gestisce la tratta ha richiesto accorgimenti nell’esecuzione delle paratie di contenimento e nella sostituzione delle barriere per aumentare la sicurezza degli utenti delle due arterie. Questo ha causato la sospensione dei lavori per comporre le perizie in corso d’opera. Un ulteriore ritardo dei lavori è avvenuto a seguito del recesso del contratto da parte della ditta aggiudicataria, sostituita dalla nuova mandataria per la prosecuzione del contratto iniziale.”

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