In provincia di Savona, boom di affitti a Pietra Ligure, Borghetto e Loano

Pietra Ligure, Borghetto Santo Spirito e Loano sono i tre comuni InfoAffittidella provincia di Savona dove un maggior numero di famiglie vive in affitto. È quanto emerge da un’analisi [*base dati Istat, censimento 2011] di “Solo Affitti”, franchising immobiliare specializzato in Italia nella locazione con 340 agenzie (40 in Spagna), che ha tracciato una mappa dei comuni sulla diffusione delle locazioni.

Sul territorio di Savona la più alta concentrazione di affitti si registra nei comuni di Pietra Ligure (1° posto in provincia e 6° in regione con il 30%), Borghetto Santo Spirito (2° in provincia e 7° in regione con il 28,7%) e Loano (3° in provincia e 10° in regione con il 27,9%). Pochi gli affittuari di Vendone (ultimo in provincia con il 3,4%), Giustenice (penultimo con il 5,1%) e Onzo (terzultimo con il 6,4%).

“In Italia fino ad oggi – commenta Silvia Spronelli, presidente di Solo Affitti – a livello normativo si è pensato soprattutto ai proprietari d’immobili e molto meno a chi va in affitto. Sarebbe necessaria una politica organica sulle locazioni prevedendo un piano di agevolazioni fiscali che coinvolga gli studenti, le giovani coppie, le famiglie in difficoltà ma anche gli stessi locatori come avviene in tanti altri Paesi europei. Del resto, anche da noi sta cambiando la visione culturale dell’affitto: non è più una soluzione transitoria. In Italia abbiamo visto piuttosto ridursi nel tempo quel poco di agevolazioni che esistevano. Con la tassazione fissa al 21% della cedolare secca – prosegue Spronelli – certamente si è avviato un percorso virtuoso. L’ulteriore riduzione dal 21 al 10% della cedolare secca quando si applica il canone concordato ha dato un’accelerazione. Nelle due grandi città italiane dove è più alta la quota di persone in affitto, il canone concordato, però, non può essere applicato perché i prezzi non vengono aggiornati. A Milano sono fermi da 16 anni e Napoli da 12. Basterebbe che le amministrazioni comunali convocassero le parti. Questo significa che il proprietario paga il doppio di tasse e l’inquilino non può beneficiare di un canone calmierato e detrazioni fiscali, nel caso in cui l’immobile diventi la sua residenza principale”.

A livello regionale nei comuni genovesi di Carasco (1° posto nella regione con il 36,06%), Portofino (2° posto con il 35,2%) e Chiavari (3° posto e 32%) circa una famiglia su tre abita stabilmente in affitto per scelta o per necessità, una media superiore sia a quella nazionale (17,9%) che a quella regionale (22,2%). Le locazioni raggiungono densità molto alte anche nei comuni di Taggia (4° in regione con il 31,4%) e Riva Ligure (5° e 30,9%) in provincia di Imperia. Nella graduatoria regionale spiccano anche Lavagna (8° posto e 28,2%) in provincia di Genova e i comuni imperiesi di Ventimiglia (9° posto e 28%) e Bordighera (10° posto ex-aequo con il comune savonese di Loarno con il 27,9%).

In Liguria la provincia con più famiglie in affitto è Imperia (1° posto in regione e 2° su scala nazionale ex-aequo con Bolzano con il 24,5%), seguita nell’ordine da Savona (2° posto e 22,6%), Genova (3° posto e 22,1%) e La Spezia (4° posto e 19,9%).

Fra le regioni italiane dove si ricorre molto all’affitto, la Liguria occupa il 3° posto (22,2%) in una graduatoria dominata da Campania (1° posto e 24,4%) e Valle d’Aosta (2° e 22,5%). Percentuali molto basse di persone che utilizzano la locazione si registrano in Molise (ultimo con il 10,9%), Basilicata (penultima con l’11,9%) e Sardegna (terzultima con il 12,5%).