La UIL Scuola continua a sostenere l’istituzione del liceo musicale ad Albenga

«All’indomani del voto amministrativo in Liguria ed alla vigilia Silvio Vullo - UILdell’insediamento del nuovo consiglio regionale, la UIL Scuola continua a sostenere in maniera decisa l’iniziativa per ottenere l’istituzione di un liceo musicale nel ponente ligure e precisamente ad Albenga». Ad affermare ciò è Salvatore Silvio Vullo della segreteria regionale della UIL Scuola e responsabile sindacale per le province di Imperia e Savona, che dichiara che «l’apertura di tale indirizzo di studi colmerebbe una grave lacuna nel piano formativo regionale di istruzione delle due province e favorirebbe la creazione di nuove possibilità occupazionali per il personale docente ed ATA».

A tale proposito l’esponente sindacale ricorda che «in tal senso il consiglio comunale di Albenga nella seduta del 24 febbraio 2015 si era espresso, con una decisione bipartisan, all’unanimità per l’apertura del corso proprio nella città ingauna, individuando, nell’ex tribunale o nell’attuale sede del comando della polizia urbana, anche i locali dove ospitare alunni, docenti e tutte le attrezzature necessarie, ma che dopo tale data nulla più è stato fatto in tal senso e nessuna iniziativa è stata presa in quella direzione».

«La scelta di Albenga come sede non è per nulla casuale, infatti essa si trova in posizione strategica rispetto ad un territorio che costituisce il naturale bacino d’utenza dei potenziali fruitori di questo nuovo indirizzo scolastico. La UIL Scuola sottolinea che, in caso di decisione favorevole della nuova giunta regionale, ci sarebbe anche la possibilità, come è già avvenuto in passato in altre regioni italiane, di ottenere una deroga da parte del Miur, per riaprire i termini per le nuove iscrizioni, la formazione delle classi e la composizione degli organici del personale docente».

Pertanto «l’auspicio è che si possa giungere, con la buona volontà di tutte le parti, a superare ogni ostacolo burocratico ed arrivare alla soluzione del problema, che risulta molto gravoso per gli alunni e le famiglie del nostro comprensorio», conclude Vullo.