Tappa del Giro d’Italia ad Albenga, polemiche archiviate? Intervista a Tomatis: “Coperte tutte le spese”

di Guglielmo Olivero – È trascorso un mese esatto da quando il tomatisGiro d’Italia ha salutato Albenga, sede di partenza della prima tappa in linea. Negli occhi degli appassionati rimarranno a lungo scolpite le immagini di quella mattinata di sole e ciclismo con la possibilità di conoscere da vicino gli eroi delle due ruote, ma anche la carovana e tutto quello che circonda un Grande Evento.

Le polemiche, sull’opportunità di ospitare la manifestazione, sono andate a scemare giorno dopo giorno. Ad un mese da quella storica giornata (almeno sportivamente parlando) il vice sindaco Riccardo Tomatis, con delega all’assessorato allo sport, rilascia, in esclusiva per Albenga Corsara, un’ eloquente intervista: «Possiamo affermare con tanto di documentazione che tutte le spese sostenute sono ampiamente rientrate, a conferma di come un evento come il Giro fosse davvero importante per la città. La visibilità di Albenga, ricordando che la tappa è coincisa con una giornata festiva, è stata notevole con un’ora di trasmissione su Raisport 1 e poi su Rai3. E ancora lunedì scorso, in un documentario riassuntivo del Giro, le immagini di Albenga sono arrivate in tutti i teleschermi italiani».

Prosegue Tomatis: «Rendiamoci conto di quanto sarebbe costato un altro investimento pubblicitario. Credo che possiamo essere davvero contenti del lavoro svolto, dell’entusiasmo della città: poi, come in tutte le cose, non mancano gli scontenti. Ma questo è da mettere nel conto».

Ma il rapporto con il Grande Ciclismo potrebbe non concludersi qui: molte squadre professionistiche sarebbero propense, come ai vecchi tempi, di iniziare la preparazione per la nuova stagione nella Riviera di Ponente. Andare a correre in Paesi poco propensi alla cultura di questo sport, soltanto per ragioni economiche, porta a diversi imprevisti nella preparazione atletica dei corridori: «Bisognerebbe trovare una soluzione-prosegue Tomatis-sempre coinvolgendo le città del comprensorio. Penso, come una volta, ad una corsa a tappe da inserire nel calendario nazionale dopo il Trofeo Laigueglia. Ma non è idea che possa concretizzarsi con facilità: certo valuteremo le ipotesi, se ci saranno presentate».

Albenga ha un grande potenziale sportivo come dimostra l’elevato numero di tesserati nelle varie discipline: quello che manca, ma è un discorso di campanilismo molto sentito in Italia, è unire le forze: «Penso-conclude Tomatis-ad una Polisportiva che racchiuda le società della zona con la possibilità di centrare importanti traguardi. Se ci riflettiamo bene tutte le realtà della zona si rivolgono, per le sponsorizzazioni, sempre alle stesse aziende che, ovviamente, hanno un budget prestabilito. Se uno andasse uno a nome di tutti le cose potrebbero cambiare».