Enpa: spiaggia libera comunale di Ceriale in desolante abbandono

«Era divenuta, negli anni scorsi, una delle ancora poche spiagge ceriale2015aperte ai cani in Riviera ma oggi, all’inizio dell’estate, si presenta in desolante abbandono; è la spiaggia libera comunale il pescecane di Ceriale, dove i frequentatori lamentano l’assenza di acqua potabile, cestini per le deiezioni e la presenza invece di macerie con pericolosi spuntoni di ferro». Così denuncia una nota dell’Enpa savonese.

«La spiaggia – dichiara l’associazione – era stata creata dal Comune su richiesta e collaborazione della Protezione Animali, che aveva fornito gratuitamente progetti e regolamento, come ha fatto e continua a fare, prima ed unica associazione in Italia, per centinaia di stabilimenti balneari “dogfriendly”; ma ora chiede al Comune di ripristinare servizi e sicurezza».

«Il turismo con cane è in continua crescita malgrado la  scarsa attenzione di molti esercizi balneari e comuni, che non vogliono cogliere questa promettente occasione di incremento del turismo in stagioni invece deludenti. Fa eccezione Alassio, dove vi sono due esercizi privati ed una spiaggia libera comunale autogestita a fianco dei BabaBeach, voluta dall’attuale sindaco; ha avuto talmente successo che l’ENPA ed i BabaBeach hanno chiesto al Sindaco di allargarla e di crearne una seconda vicino al porto.  Mentre almeno uno stabilimento o una spiaggia libera “dogfree” sono attivi ad Andora, Laigueglia, Alassio, Albenga, Loano, Pietra Ligure, Finale, Noli, Spotorno, Vado ed Albissola Mare, la situazione è davvero pesante a Savona, dove il Comune e l’Autorità portuale, proprietaria delle spiagge, non hanno ancora accolto le proposte e le proteste dell’ENPA di attrezzare una anche piccola  spiaggia libera; uguale situazione si verifica nel levante savonese, ad Albisola Superiore, Celle e Varazze», concludono gli animalisti.

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