Accoglienza dei profughi in Liguria, Paita e Pastorino contro Toti: Basta demagogia, il tempo delle chiacchiere è finito

I consiglieri regionali di minoranza Raffaella Paita (Pd) e Gianni Martelletto da giudice 01Pastorino (Rete a Sinistra), prendono posizione contro le esternazioni del neo presidente della Giunta Giovanni Toti in merito all’accoglienza dei profughi in Liguria.

«Dopo le parole in libertà pronunciate ieri da Maroni, il Viminale annuncia che farà rispettare la quota migranti che spetta ad ogni Regione. In Liguria sono in arrivo 350 profughi e dovremo prepararci ad accoglierli. Di questi, 130 sono già arrivati oggi stesso a Genova, mentre 20 sono giunti a Spezia. Domani ne arriveranno altri 200», commenta Raffaella Paita: «Le chiacchiere di Toti, Maroni e Salvini non li hanno fermati. Fino a ieri Toti dichiarava che la Liguria non avrebbe mai più accolto migranti se lui fosse stato eletto. Oggi Toti si rimangia la prima promessa elettorale: smentito dai fatti confessa che non ha il potere legislativo per impedire che la Liguria accolga i profughi e scarica la responsabilità sui Comuni. La vicenda di oggi dimostra una volta di più che questi personaggi sono bravi a fare promesse populistiche, ma inadeguati quando si tratta di affrontare problemi complessi come l’emergenza migranti. Che cosa farà adesso Toti? Cosa ha da dire ai cittadini liguri sulla gestione dell’emergenza? Ha un piano per l’emergenza? Minaccerà i Comuni? Oppure proverà a uscire dagli studi delle tv del suo capo per affrontare il problema della collocazione dei migranti? Aspettiamo risposte serie e atti responsabili, pronti a dare il nostro contributo. Il tempo delle chiacchiere è finito anche per la destra».

Critico anche Gianni Pastorino: «Le ultime affermazioni del presidente Toti non lasciano dubbi su quali siano i rapporti di forza all’interno della compagine che, seppur con una ristretta maggioranza, dovrà governare la regione Liguria, dichiara Gianni Pastorino – La Lega passa all’incasso e nel giorno del suo insediamento il nuovo governatore annuncia che per quanto riguarda le politiche migratorie, la Liguria seguirà il “cattivo esempio” di Lombardia e Veneto».

«Bisognerebbe però che qualcuno informasse Toti – aggiunge Pastorino – che non sono i presidenti delle regioni a legiferare in merito alle politiche sui migranti e soprattutto, visto le ultime dichiarazioni rilasciate nella mattinata, che non è colpa di chi scappa dai propri paesi perché spinto da povertà e guerra se in Liguria abbiamo un tasso di disoccupazione più alto di tutto il nord Italia. Invece che fare facile demagogia – conclude il consigliere di Rete a sinistra – invito il presidente Toti ad occuparsi delle emergenze vere della nostra regione, che è quello di cui i liguri hanno bisogno».