Liguria, dopo le Regionali sarà battaglia per segreterie Pd? Lunardon dovrebbe restare, Terrile incompatibile

(Agenzia DIRE) – Giovanni Lunardon, capolista alle regionali del Pd Giovanni Lunardon Pdin Liguria, non sarà costretto a dimettersi dalla carica di segretario regionale del partito in caso di elezione. Il ruolo che oggi ricopre, infatti, non è incompatibile con lo scranno di via D’Annunzio, tanto che, giurano i bene informati, Lunardon, manterrà sicuramente entrambi gli incarichi. D’altra parte ci sono precedenti illustri a sostegno di questa tesi, come per esempio l’attuale deputato del Pd Lorenzo Basso, che prima di approdare in Parlamento è stato sia segretario sia consigliere regionale del partito.

Risulta invece incompatibile la carica del segretario genovese del Pd con il ruolo di consigliere regionale; quindi se Alessandro Terrile, che Raffaella Paita ha inserito nel listino del presidente (i 6 consiglieri “nominati” che entreranno in consiglio senza prendere voti ma grazie alla nomina del governatore eletto), dovesse approdare in Regione scatterebbe la lotta per la successione dentro la segreteria genovese.

A quel punto i renziani potrebbero tornare alla carica e riuscire, sull’onda dell’entusiasmo (l’elezione di Terrile arriverebbe solo con la vittoria di Paita), a piazzare un loro uomo. Cosa che non gli era riuscita un anno e mezzo fa, visto che Michele Malfatti, candidato renziano e burlandiano, era stato battuto dal cuperliano Terrile. Genova però, dove si giocano le sorti di tutte le regionali, è sempre stata la città meno renziana della Liguria.

Paita parte già in svantaggio nel capoluogo ligure dove il Pd è ancora molto diviso al suo interno. Non sarà semplice prendere prima i voti per vincere le regionali e poi la segreteria per “normalizzarla”. (Dic/ Dire)