Batte un cuore andorese nel Carpi in serie A: Riccardo Gagliolo

Andora. Batte un cuore andorese nel Carpi in serie A. E’ di Andora, RICCARDO GAGLIOLO PREMIAZIONERiccardo Gagliolo, difensore titolare della squadra di calcio appena approdata nella massima serie del calcio italiano con la matematica promozione conquistata ieri sera.

Tutta la cittadina, sta festeggiando in queste ore il successo del Carpi e del suo campione. Il campo sportivo Gaetano Scirea di Andora, infatti, ha visto Riccardo tirare i primi calci al pallone e crescere fino alla serie A. La famiglia di Riccardo vive ad Andora, dove lui è ancora residente e dove torna appena gli è possibile: qui, non di rado, lo si vede presente al campo a farsi fotografare e a firmare autografi ai bambini dell’Andora Calcio, società che lo ha fatto esordire nel campionato di eccellenza ligure.

Gli andoresi seguono le partite del Carpi e non fanno mai mancare il loro sostegno al “Cabassi” di Carpi. Andora, è da sempre orgogliosa del suo campione, tanto che, lo scorso anno, il sindaco Mauro Demichelis, appena insediato, gli aveva consegnato le “Chiavi della città” come già importante riconoscenza dei risultati raggiunti.

“Siamo orgogliosi di Riccardo Gagliolo perché oggi è il simbolo del calcio migliore. Quello delle squadre di provincia che dimostrano, con passione e determinazione, di poter raggiungere risultati eccellenti – dice Paolo Rossi, vice Sindaco di Andora ed Assessore allo Sport – Tutta Andora conosce Riccardo, io ho avuto anche la fortuna di giocarci in squadra assieme, in Eccellenza, insieme a tanti altri ragazzi di Andora. Ho per lui profonda ammirazione perché è riuscito a raggiungere il suo sogno di giocare in serie A, lavorando, in questi anni, con grande passione e determinazione, facendo molti sacrifici. La storia di Riccardo Gagliolo, come quella del Carpi, è esemplare per il calcio italiano. Una favola, che noi andoresi abbiamo seguito, di anno in anno: dall’eccellenza, al campionato cadetto e siamo pronti per gustarci la serie A. Lo attendiamo per festeggiarlo”.

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