Dedicato alla Francia e alla sua cultura la 49.a edizione del Festival Teatrale di Borgio Verezzi

Dedicata alla Francia e alla sua cultura, dopo aver ricevuto il Laure Bontaz.2prestigioso patrocinio dell’Institut Français Italia, la 49.a edizione del Festival Teatrale di Borgio Verezzi si presenta, alla vigilia del Cinquantennale, particolarmente ricca: saranno dieci infatti gli spettacoli in cartellone, otto dei quali in “prima nazionale”, che andranno in scena dall’11 luglio al 21 agosto in piazza Sant’Agostino, sede naturale della manifestazione.

La scelta dell’omaggio alla Francia è scaturita dalla presenza, tra i numerosissimi progetti ricevuti, di alcune commedie o spettacoli francesi molto interessanti. D’altra parte, il Festival di Borgio Verezzi è stato sempre particolarmente attento alla Francia: Molière e Feydeau sono tra gli autori più rappresentati, e anche lo scorso anno l’inaugurazione è stata affidata ad un testo francese, “Cyrano” di Edmond Rostand.

Il Festival, con le sue 22 serate complessive, sarà aperto dall’anteprima internazionale di “Laurette de Paname”, con Laure Bontaz, show girl francese che attraverso celebri canzoni di Edith Piaf, Boris Vian, Zizi Jeanmaire, condurrà il pubblico alla scoperta dei personaggi femminili dell’immaginario parigino, a cominciare da quello della ballerina di can can. Lo spettacolo è reduce da successi e applausi in tutto il mondo (Guatemala e Croazia, Corea del Sud e Austria, Honduras e naturalmente Francia).

Tra le varie novità pensate per il Festival 2015, anticipiamo che per la prima volta troveremo in cartellone uno spettacolo dotato di servizio di audiodescrizione: il pubblico ipovedente o non vedente verrà dotato di cuffie wireless collegate alla sala di regia, da dove una voce narrante accompagnerà gli utenti lungo lo sviluppo narrativo dello spettacolo. Un piccolo passo in direzione dell’impegno sociale, per garantire la fruibilità del Festival anche a categorie di persone normalmente escluse da questo tipo di esperienza.

“Il programma che stiamo mettendo a punto nei dettagli in questi giorni, e che vedrà il ritorno di protagonisti affezionati al Festival accanto ad alcune new entry di spicco, sarà vario e spazierà dalla commedia brillante allo spettacolo ‘impegnato’ o di valore sociale, dalla risata alla riflessione, dalla prosa tradizionale allo spettacolo musicale”, precisano il sindaco Renato Dacquino e il direttore artistico Stefano Delfino.

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