L’Antica Fiera del Bestiame di Carcare ha ricevuto il patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali

Anche per l’edizione 2015 l’Antica Fiera del Bestiame di Carcare ha Fiera Bestiame 1ricevuto il patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali. Un logo che certifica l’importanza della valenza agricola della rassegna per l’intero territorio delle Valli del fiume Bormida.

“Sono tre anni – spiegano il consigliere comunale Giorgia Ugdonne e il funzionario area turismo Fausto Conti, direttamente impegnati nelle fasi organizzative per le giornate di fine Agosto –  che il Ministero delle Politiche Agricole mette la lente di ingrandimento sulla Fiera di Carcare, un rapporto di fiducia che premia la continuità promozionale a favore del settore agricolo, proprio nell’anno dell’Expo AgroAlimentare di Milano. Obiettivi che si incrociano e sovrappongono per il Comune di Carcare che,  pone lo sviluppo dell’Antica Fiera del Bestiame tra i suoi obiettivi strategici, a garanzia della filiera agricola e artigianale territoriale e di quella di comprensorio”.

“Lo spirito con cui il Comune di Carcare, insieme con gli altri Soggetti Privati e Enti Promotori, organizzano le rassegne che animano l’Antica Fiera del Bestiame, è fondamentalmente quello della valorizzazione del settore agricolo e artigianale collegato, ma è altrettanto importante far conoscere e, soprattutto, far vivere questa idea. Questo è possibile quando ‘la Fiera’ diventa un luogo di incontro, di scambio, di formazione, di laboratorio, un luogo di collegamento tra le imprese, la società, e i giovani in particolare”.

“Il percorso espositivo è fondamentale, al fine di poter permettere non solo la continuità di un sistema ma anche, utile a sollecitarne un ruolo attivo nello sviluppo delle economie locali. Attraverso il coinvolgimento di Comuni ed Enti locali che in misura crescente recepiscono le potenzialità occupazionali e produttive, oltreché culturali, di un recupero e rivitalizzazione dell’agricoltura, parallelamente alla partecipazione delle imprese che direttamente o indirettamente sono attive nel settore, si sviluppano le necessarie sinergie e le conseguenti economie di scala” conclude Ugdonne.