Fatturazione elettronica: oltre 2.700 imprese interessate in Liguria

Sono 2.714 le imprese liguri con oltre tre addetti che hanno la computer penna foglio mano xG00Pubblica amministrazione tra i primi tre clienti e, di conseguenza, proprio quelle maggiormente interessate alle novità introdotte dalla fatturazione elettronica, obbligatoria dal 31 marzo. Secondo l’Ufficio studi di Confartigianato su dati Istat, la maggior parte di loro, quasi 2.160, sono micro e piccole imprese dai 3 ai 9 addetti. Circa 1.200 sono attive nei servizi non commerciali, mentre oltre 800 lavorano nel settore delle costruzioni. 400 nel commercio e riparazioni e le rimanenti 250 circa sono attive nel manifatturiero.

L’obbligo di legge, che consente di emettere e conservare le fatture nel solo formato digitale, cambierà radicalmente i rapporti tra gli enti pubblici e i loro fornitori: nella media triennale 2010-2012, la PA ligure ha speso per beni e servizi oltre 4 miliardi e 100 mila euro (l’8,6% del Pil, 15esima in Italia). Di questi, circa 3 miliardi e 300 milioni per l’acquisto di beni e servizi, 719 milioni per l’acquisto di beni e opere immobiliari e i rimanenti 128 milioni per beni mobili e macchinari. In Italia, la spesa complessiva della PA è stata di quasi 160 miliardi in tre anni.

«La fatturazione elettronica sarà importante non solo per il risparmio economico che comporterà – spiega Giancarlo Grasso, presidente di Confartigianato Liguria – ma anche per l’attività di monitoraggio e controllo che rappresenta nei confronti della pubblica amministrazione. E, soprattutto, confidiamo in una maggiore efficienza e velocità nei pagamenti: un passo avanti verso quella trasparenza e semplificazione che il mondo della micro e piccola impresa chiede ormai da anni». Sulle 71 mila imprese italiane maggiormente interessate alla novità, poco più 25 mila si collocano nel Sud, seguite da quelle nel Nord Ovest (circa 19 mila), Centro (quasi 15 mila) e Nord Est (14.500). La Liguria è decima in Italia per quota di imprese che hanno la PA tra i primi tre clienti (quasi il 9%): le incidenze maggiori nella Provincia autonoma di Trento (12,9%), in Calabria (con il 12,3%) e in Valle d’Aosta (11,8%). All’opposto, agli ultimi posti troviamo Lombardia (4,3%), Emilia-Romagna (4,4%) e Toscana (5%).

A livello provinciale, il territorio che in Liguria conta il maggior numero di imprese interessate alla novità è il genovese, con oltre 1.500 realtà (9,4%). Segue la provincia di Savona (534 imprese, il 9% del totale). A Imperia si contano quasi 400 imprese con la pubblica amministrazione tra i primi tre clienti (il 9,6%), mentre lo spezzino ne conta 241 (il 5,9% del totale).