Alluvione Liguria, Rosso e Balleari: “serve più impegno di Regione e Comune per accedere al Fondo di Solidarietà Europeo”

“Il fondo di solidarietà europeo esiste per il pagamento di compensazione Matteo Rossodel danno da alluvione dopo che un evento è accaduto e anche così ci deve essere la richiesta del Paese interessato. Non vi è un pre-stanziamento dei fondi ed il danno deve eccedere il 0,6% del pil della Regione Liguria colpita da un danno superiore a 660 milioni di euro per la Liguria. Per questo è fondamentale che, per quanto concerne i danni alluvionali che si sono abbattuti su Genova, quantificare anche i danni dei privati e questo entro il 10 di novembre. Oggi siamo a quota 250 milioni, ben lontani dalla cifra prevista per quanto concerne la possibilità di accedere al Fondo di solidarietà europeo. Da qui il nostro appello e la nostra richiesta per capire cosa si sta facendo per veicolare e far conoscere a tutti i cittadini genovesi questa possibilità e quindi sensibilizzare tutti coloro che sono stati colpiti dall’alluvione a fare domanda entro il 10 novembre”.
Lo fanno sapere il consigliere regionale di Forza Italia Matteo Rosso ed il Vice Presidente del Consiglio Comunale di Genova Stefano Balleari che continuano: “è importantissimo quindi quantificare danni privati vittime di questi fenomeni. Inoltre da quello che sappiamo sembrerebbe che l’Europa abbia messo a disposizione fondi per le emergenze ma ad oggi risulta che non siano stati spesi. A tutto questo si aggiunge il fatto che ci sono ancora 2 milioni di euro disponibili perché non utilizzati per quanto concerne la prevenzione e per i danni causati dall’alluvione del 2011. Se così fosse i dati sono molto gravi e parlano chiaro rispetto al fatto che in questi anni in Regione Liguria ed a Genova si è operato molto male”.
“È bene poi porre l’accento sul fatto che il finanziamento ai paesi membri per il periodo 2007 al 2013 è stato di 60,5 miliardi di euro per prevenire i rischi da alluvione. Per il nuovo periodo, 2014 al 2017, la cifra aumenterà fino a 72 miliardi di euro circa, questo significa prevedere dei piani di prevenzione, sistemi di allerta rapida, e tanto altro ancora. Ma bisogna avere la volontà politica di intervenire in questo settore. Investire nella prevenzione significa ogni euro investito nella prevenzione significa risparmiare dai 4 ai 7 euro che sarebbero utilizzati expost. Questo evidentemente dimostra quanta strada ancora la nostra regione ed il nostro Paese devono fare sul tema della prevenzione e quanto sia strategico inserire questa questione tra le priorità dell’agenda politica di ogni Istituzione ed Ente locale. Perché oltre al dato più importante, la salvezza di tante vite umane, puntare sulla prevenzione da dissesto idrogeologico significa investire in maniera sostenibile sul territorio ed essere preparati ai disastri naturali, che oramai sono diventati per tanti motivi sia sociali, che climatici –ambientali, una vera piaga per la nostra Liguria”, concludono Rosso e Balleari.

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