Legionella, batterio killer: come difendersi

«Non ci risulta alcuna segnalazione in Liguria». Luca Medini, direttore CeRSAA pan02dell’Azienda speciale per la formazione della Camera di Commercio di Savona, interviene in merito alla “mini epidemia” che sta interessando in questi giorni la provincia di Milano dove il batterio killer della legionella ha causato la morte di un anziano e almeno altre sei contagi.
«La legionella – spiega Medini – è un batterio da non sottovalutare perché può annidarsi negli impianti idrici dei condomini, delle strutture ricettive o nelle piscine e può avere un’ampia diffusione in quanto l’infezione da legionella si contrae tramite inalazione di minuscole goccioline di acqua (aerosol), che contengono i batteri». Le situazioni più pericolose interessano: docce, rubinetti, vasche con idromassaggio, fontane, umidificatori, condizionatori di acqua e torri di raffreddamento. I soggetti più a rischio gli anziani, i malati cronici per cui la legionella può essere fatale ne 70-80% dei casi che abbiano contratto il batterio.
Secondo il ministero della Salute, in Italia negli ultimi anni sono stati notificati mediamente un centinaio di casi di legionellosi ogni anno. La maggioranza di essi viene notificata da poche regioni del Nord e del Centro Italia, mentre solo un numero molto limitato di casi viene segnalato dalle regioni dell’Italia meridionale. I sintomi più frequenti sono febbri e polmoniti.
Secondo il ministero della Salute “la diagnosi di laboratorio della legionellosi deve essere considerata complemento indispensabile alle procedure diagnostiche cliniche. L’indagine laboratoristica deve essere attuata possibilmente prima che i risultati possano essere influenzati dalla terapia, e deve essere richiesta specificamente.
«Nel nostro Laboratorio di Albenga – spiega Giancarlo Grasso, presidente dell’Azienda speciale per la formazione della Camera di Commercio di Savona – abbiamo recentemente potenziato il settore dedicato alla ricerca di legionella, proprio per garantire maggiore assistenza agli operatori turistici del territorio, offrendo un servizio di analisi rapido e affidabile, basato su metodi di prova normati e riconosciuti a livello internazionale». A livello normativo, la Regione Liguria ha recepito l’Accordo tra il Ministero della Salute e le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano in merito alle “Linee guida recanti indicazioni sulla legionellosi per i gestori di strutture turistico ricettive e termali”, con la delibera della giunta regionale n. 236 del 17/03/06. Oltre alle misure di prevenzione, la delibera fornisce anche indicazioni precise sulle misure correttive da adottare in caso di contaminazione.
Per evitare eventuali pericoli di diffusione della legionella, Medini consiglia: «Eseguire periodicamente controlli e analisi mirate, rivolgendosi anche al personale del nostro laboratorio di Albenga. Per debellare l’eventuale presenza di batteri, avvalersi di imprese specializzate che attuano trattamenti appropriati quali, ad esempio, quelli termici o di iperclorazione».

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