Bilancio regionale, Rixi: “Non voto un documento rattoppato e con ancora troppi buchi neri”

«Non voglio rendermi complice dell’ennesimo pasticcio finanziario che Edoardo Rixi 1G00questa giunta è riuscita a produrre in questi 5 anni, portando la Regione sull’orlo del default grazie ai propri giochetti contabili dalle gambe corte». Così Edoardo Rixi, consigliere regionale della Lega Nord, annuncia battaglia per martedì prossimo in aula quando sarà portato al voto del consiglio il rendiconto 2013 e l’assestamento 2014.

«Ieri ho abbandonato la commissione – spiega Rixi – perché ho ritenuto inaccettabile la linea intrapresa dall’assessore Rossetti che ha in gran parte eluso le prescrizioni della Corte dei Conti. Non sappiamo neppure ancora perché le sezioni riunite della magistratura contabile abbiano rigettato il ricorso della Regione sul giudizio di parifica: e noi dovremmo votare il bilancio a scatola chiusa? A questo gioco non ci stiamo. L’assessore Rossetti e i suoi uffici hanno dato più volte dimostrazione di aver fatto male i propri conti, di aver agito rattoppando ora una voce ora l’altra con una disinvoltura preoccupante che getta dubbi profondi sulla tenuta finanziaria della Regione. La Corte dei Conti era stata chiara: l’ente di piazza De Ferrari aveva sbagliato nel considerare voci attive di bilancio poco meno di 200 milioni di euro tra residui considerati ineligibili e immobili cartolarizzati. L’assessore Rossetti ha tagliato la testa al toro e preso la scorciatoia accogliendo solo una parte delle osservazioni. Troppo comodo e, soprattutto, troppo rischioso per tutti i liguri che, se qualcosa andasse storto, si troveranno, ovviamente, a tappare i buchi con tasse proprie».

«In un momento, inoltre, così delicato per il nostro territorio, in particolare quello genovese in cui centinaia di imprese sono state sventrate dall’alluvione, non possiamo permetterci salti nel vuoto: metteremmo a rischio quelle poche certezze di aiuto ai nostri cittadini. Infine, in questo bilancio pasticciato che ci vorrebbero far approvare, neppure un cenno ai tagli alla Sanità che sembrano ormai imminenti da parte del governo Renzi. Vorrei ricordare che il “macellaio” di Firenze, dopo aver dimezzato il fondo di emergenza per l’alluvione di Genova, è pronto ad abbattere la propria mannaia sul collo dei liguri per un salasso di 400 milioni di euro ai servizi sociosanitari», conclude Rixi.