Angelo Barbero prenderà il posto di Roberta Gasco in Regione Liguria: semaforo verde per il medico albenganese

di Fabrizio Pinna – Semaforo verde per il medico albenganese Angelo Angelo Barbero 00Barbero che nei prossimi giorni subentrerà come consigliere in Regione Liguria al posto di Roberta Gasco, la quale si è dimessa dopo aver ricevuto ai primi d’ottobre l’avviso di garanzia, con accusa di peculato, nell’ambito dell’indagine sulle cosiddette “spese pazze”.
Già consigliere regionale FI nella VII Legislatura (2000-2005) e nel 2008 – quando subentrò al dimissionario Sandro Biasotti – candidato nelle successive elezioni del 2010 nella lista Pdl della circoscrizione di Savona, Angelo Barbero con 3,847 voti era risultato terzo, primo dei non eletti dietro Marco Melgrati e, appunto, Roberta Gasco.
Sulla possibilità di questo nuovo avvicendamento rimaneva il dubbio dovuto alla condanna nel 2013 dell’amministratore albenganese per falso in scrittura privata e violazione della legge elettorale dovuta all’irregolare presentazione delle firme nelle elezioni provinciali del 2009 [NdR: vedi negli archivi Corsara articolo 30-9-2013Savona, Provinciali 2009: l’epopea giudiziaria delle firme false per liste Pdl si chiude con una condanna e 9 assoluzioni“].
Ma il suo caso non rientrerebbe tuttavia negli impedimenti di eleggibilità dettati dalla “legge Severino” e gli uffici legislativi del Consiglio Regionale ligure hanno ora confermato la compatibilità.
«Mi fa piacere riscontrare questa conferma», è il commento di Angelo Barbero: «Ho deciso quindi di accettare la surroga. La legislatura regionale sta per finire e non so ciò che potrò fare. Non c’è dubbio che uno degli impegni più pressanti sarà la situazione della politica sulla sanità regionale e della provincia di Savona (il nostro comprensorio non può essere sbilanciato in modo così penalizzante verso levante) c’è necessità di un riorientamento deciso e preciso della bussola sanitaria verso ponente, ove non mancano né le strutture né le qualità professionali».

5 Comments

  1. Sono d’accordo con ” contadino d’Albenga ” meglio lui che i tanti “contamusse” di F.I. che girano per albenga e capaci solo di fare chiacchere infantili e inutili

  2. Più che eccellente: autorevole e soprattutto da sempre pronto a difendere Albenga, per davvero, senza nessun secondo fine e puro senso civico verso la sua città. Non so quanto possano dirlo con altrettanta sicurezza.
    Ecco per esempio uno spunto come impegnarti adesso, al fianco di chi sempre da solo continua ininterrottamente dal 2010 a difendere la sanità pubblica e l’Ospedale di Albenga come te:
    http://www.albengacorsara.it/2014/10/09/melgrati-fi-divide-et-impera-questo-e-il-concetto-politico-del-pd-nella-sanita-savonese/
    http://www.albengacorsara.it/2014/05/30/melgrati-gestione-della-sanita-a-braccio-asl2-savonese-soprattutto-nellospedale-di-albenga/

  3. Un autorevole esponente del ponente che almeno lui insieme a Melgrati potranno difendere Albenga e il suo ospedale.
    Questa potrebbe essere la linea da seguire:
    http://www.albengacorsara.it/2014/10/09/melgrati-fi-divide-et-impera-questo-e-il-concetto-politico-del-pd-nella-sanita-savonese/
    http://www.albengacorsara.it/2014/05/30/melgrati-gestione-della-sanita-a-braccio-asl2-savonese-soprattutto-nellospedale-di-albenga/

    L’unica strada possibile, quella di far lavorare insieme i due ospedali di Pietra e Albenga con il primo dedicato alle urgenze come la sua connotazione di DEA gli impone e quello di Albenga per tutta la parte di elezione e ambulatoriale….PUBBLICA …OVVIAMENTE!
    Ma questa soluzione credo scontenterebbe qualcuno…
    Una linea di strategia concreta e fattibile, senza andare a cercare soluzioni di fanta sanità, poco “istituzionali”…

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