Melgrati (FI): “vergognoso gioco delle tre carte fatto da Renzi, costringe Regioni e Comuni ad aumentare la tassazione”

“Andrà poi a spiegare il premier Renzi al Sindaco di Firenze come non dare Marco Melgrati fpA1sx Mpiù i soldi per il Maggio Fiorentino, manifestazione assolutamente superflua ancorché di grande prestigio che negli anni in cui lo stesso Renzi era Sindaco ha assorbito fiumi di denaro pubblico”, così inizia a commentare la notizia dei tagli imposti da Renzi a Regioni e Comuni dal Governo il Capogruppo di Forza Italia in Regione Liguria Marco Melgrati che continua: “il Primo Ministro scarica su queste realtà l’onere di aumentare l’imposizione fiscale o tagliare i servizi ai cittadini. E mentre a Sindaci e presidenti di Regione viene richiesto di attivare una spending review all’osso, il Governo ed i Ministeri tagli sostanziali non ne mettono in pratica. Questo parolaio, pifferaio magico che fino ad oggi non ha ottenuto il minimo risultato, se non quello di far piombare il nostro Paese in una fase recessiva ancora più pesante, sta affossando l’Italia e quel poco che ancora resiste di fronte a duna crisi complessa ed epocale. Nessun intervento in materia di Economia e Lavoro, nessun sostegno alle imprese se non un sterile dibattito sull’Art 18, nessuno sgravio per famiglie ed aziende, poco o nulla sulla Scuola, ridotta ai minimi termini con le mamme costrette a fare le raccolte dei bollini dei supermercati per racimolare materiale scolastico per i figli, e in materia di dissesto idrogeologico solo interventi spot a fronte di emergenze già accadute”.
“Se le stesse cose – continua l’esponente di Forza Italia – le avesse proposte Silvio Berlusconi, quando era Presidente del Consiglio, avremmo avuto una straordinaria mobilitazione di piazza con milioni di persone a protestare dietro le bandiere rosse della CGIL. Ora, al di là di sterili dibattiti di facciata, il sindacato tace connivente”.
Continua il Capogruppo di FI in Liguria: “la preoccupazione del Gruppo consiliare di Forza Italia è che la prima cosa che verrà tagliata a livello regionale sarà la Sanità, che rappresenta circa 80% del bilancio, con ulteriori disagi, disservizi e criticità per la salute dei cittadini. Un taglio che si sommerà a quelli già messi in atto dal Governo sul Fondo Nazionale Sanitario e che rischia di mettere in ginocchio un settore fondamentale”.
“Non possiamo però prescindere – precisa il consigliere regionale di Forza Italia – dal denunciare che comunque nel Bilancio regionale insistono sacche di sprechi che il nostro Gruppo ha più volte denunciato e marchette elettorali fatte ad hoc per accattivarsi le simpatie di amministratori locali su interventi che non sono assolutamente prioritari rispetto a quello che invece è fondamentale per i cittadini. In questa logica fin d’ora vogliamo precisar e che se in Liguria verrà aumentata la pressione fiscale o verranno tagliati servizi sanitari daremo battaglia, perché ancora oggi del riordino delle partecipate e della trasparenza sugli affidamenti d’incarichi e sulla distribuzione delle risorse non c’è la chiarezza necessaria e siamo certi che prima di prendere decisioni pesante per i cittadini si possano percorre strade alternative e tagliare i veri sprechi”.
“È triste prendere atto che si continuano a ridurre le risorse a carico delle fasce più deboli della popolazione, e mi riferisco a disabili, disoccupati, anziani e malati vedi il taglio del fondo sulla non autosufficienza o del contributo al canone di locazione azzerato dalla Giunta regionale, ed invece vengono mantenuti consulenze da 700 euro l’ora che rappresentano una vergogna”, conclude Marco Melgrati.

3 Comments

  1. Daccordo con Gian Burrasca..
    Chissà cosa pensano i renziani in regione, quelli della prima e anche dell’ultima ora, del loreo capetto post socialista-simil liberista…
    Come risolverano questa pilatesca operazione di propaganda, dove per mantenere in vita la marchetta elettorale degli 80€ delegano le regioni a fare gli esattori del governo. Invece di tassare direttamente lo fà fare ai suoi scudieri nelle regioni…
    Il male minore sarebbe quello di aumentare le tasse su base di reddito realmente e NON come l’ultima volta quando la Liguria ha aumentato l’addizionale IRPEF per i redditi più bassi, cioè a ROVESCIO, fino a 30.000€…
    Il ticket sanitario di per sè è già illecito e contro il principio della sanità italiana niversalisticda ma considerato che in questo REGIME vengono tassate addirittura le case di abitazione con IMPOSTE PATRIMONIALI più o meno occulte è ancora relativamente accettabile. Ma che poi non si venga a BLATERARE che il SSN ha bisogno di finanziamenti aggiuntivi..ESISTONO GIA’ E SI CHIAMAN O TICKET. Se si facesse il conto di quanto sommano i ticket pro capite in un anno ne verrebb efuori una sommett anon molto distant edal cdosto di una poliza assicurativa privata. Ma noi non vogliamo che il sistema volga verso questo marciume di stampo americano.
    I veri tagli sono quelli che nessuno proporrà MAI, come per esempio esigere quella multa di 98 miliardi dalle società di slot… multa poi scesa a 2,5 mlrd e poi condonata da Letta a 600 milioni di cui pagati ad oggi solo 300 milioni…. Da 98 miliardi a 300 milioni di €…
    Perchè non tassano le transazioi e le rendite finanziarie come si deve? Perchè invece di tassar ela casa, UN BENE PATRIMONIALE CHE NON DOVREBBE PIU’ SUBIRE TASSE IN QUANTO LE TASSE APPLICATE AI REDDITI UTIIU A COSTITUIRE IL BENE IMMOBILIARE SONO GIA’ STATE ASSOGETTATE AD IRPEF AL MOMENTO DELLA CREAZIONE DEL PATRIMONIO E QUINDI IL BENE PATRIMONIALE IMMPOBILIARE NON DEVE PIU’ ESSERE TASSATO? PERCHE’ NON CALMIERANO GLI STIPENDI DEI MANAGER E DEI DIRIGENTI PUBBLICI, PERCHE’ NON TAGlIANO LE PENSIONI D’ORO? PERCHE’ NON TAGLIANO LE CONSULENZE ESTERNE AGLI ENTI PUBLBICI? ..in SOsTANZA PERCHE’ I CITTADINO DEVONO VIVERE IN UNO STATO DI ANSIA E VESSAZIONE OGNI MATTINA CHE SI SVEGLIANO PER COLPA DEI LORO GOVERNANTI?

    Vige forse quell’insano principio malevolmente liberista come a teoria dello shock economico, secondo la quale bisogna indurre nella popolazione un continuo stato di insicurezza e di stress psicologico, in modo tale che diventi accettabile qualsiasi decisione politica ed economica e che il popolo possa cos’ì sopportare ogni forma di vessazione e angheria?
    Con la linea intrapresa recependo le direttive della troika e dei tecnocrati europei quali riforme delle pensioni (v. epoca del bocconiano), del lavoro (jobs act di chiaro stampo BCE) con incentivazione al precariato a vita, privatizzazini spinte (lettera BCE), tagli alla sanità pubblica, politica di rigore e fiscal compact, neutralizzazione delle tutele e dei diritti dei lavoratori e superamento dei contratti collettivi di lavoro, etc.., siamo già in fase finale di applicazione di quella inaudita teoria? Chi è quel collaborazionista che stà svendendoci in questo modo come carne da macello?

  2. In una sua dichiarazione Renzi ha accusato i governatori regionali dicendo loro di non essere capaci a contenere le spese.
    Ma lui ha guardato come vengono amministrati i ministeri e le camere?
    – ho letto di parrucchieri il cui compenso annuo supera i 90 mila euro;
    – ho letto che nei ristoranti ( loro ) per un lauto pasto non si spende più di 5 euro
    – ho letto di commessi con stipendio di oltre 10 volte superiore a quello di impiegato o operaio….
    e potrei continuare, ma mettiamoci in testa che non ci sarà nulla da fare finché non verrà colui che, con meno chiacchere, avrà il VERO CORAGGIO di tagliare tutto questo parassitismo nello stato.
    Il virus contagioso immesso dal ” professore che doveva salvare l’Italia ” è tutt’ora in perfetta salute !

  3. Era il 2011 e la BCE inviava l’infame lettera di precisi ordini all’Italia a firma di Draghi/Trichet. In essa erano contenute precise manovre da realzzarsi per snervare il tessuto sociale del Paese ma soprattutto per soggiogare la Repubblica ai voleri della troika, manomettendo e depotenziando la Costituzione nelle parti più tutelanti per i cittaidni e attuando puntuali intervnenti utili a minare le Istituzioni.
    Di lì a poco venne fatto saltare l’ultimo govenro espressione del voto per sostituirlo con il professore, l’esecutore fatto passar eper “tecnico”, inviato direttamente da Bruxelles per dare compimento a quei propositi che vennero da lui servilmente inseriti nella sua agenda di governo. Per attaccare il Paese da suo interno e permettere la surroga dei poteri sovrani della Nazione in materia fiscale venne adulterata la Costituzione inserendo l’articolo 21 del pareggio di bilancio. Quindi, di procedette a tagli lineari nei settori “strategici” e utili a soggiogare la popolazione indebolendola e vessandola, come la sanità e il sociale. Ogni taglio draconiano venne giustificato a forza di annunci di default, complici i tenocrati di Bruzelles che per iondurr enell’immaginario collettivo il rischio Grecia, operarono a colpi di mouse utilizzando il deterrente del famigerato e volubile spread.
    Gli succedette un altro esecutore il quale proseguì dove il primo aveva dovuto interrompere a causa di evedente quanto atteso insuccesso per i conti pubblici, ma fiero di aver eseguito tutti gli ordini a lui impartiti. Si lasciò dietro un q

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