Taglio alle linee dei treni ponente ligure: il Movimento Consumatori Savona lancia una petizione

«Riceviamo in queste settimane numerose segnalazioni di cittadini che Stazione treni 00lamentano il pesante taglio ai servizi ferroviari sulla linea Ventimiglia – Savona – Torino. Della scelta, del resto, ne avevano dato notizia ampiamente i media locali. Quella linea è fortemente utilizzata sia dai pendolari che dal Ponente raggiungono Savona per motivi di lavoro o di studio, sia da moltissimi turisti e pensionati residenti in Piemonte» spiega Roberto De Cia, presidente del Movimento Consumatori Savona.
Tra le lettere ricevute dall’associazione, ad esempio Antonella di Vallecrosia scrive: “Io ho la mia famiglia a Torino, con genitori piuttosto anziani  e vedersi sta diventando davvero complicato a causa della situazione ferroviaria. La nostra zona, già pesantemente colpita dai tagli sulla linea Cuneo Torino adesso rischia davvero di rimanere isolata e questo è inaccettabile a mio avviso; sono ormai quarant’anni che utilizzo la rete ferroviaria per spostarmi dal Ponente a Torino ma non ricordo un periodo così nero per quanto riguarda i collegamenti ferroviari. Stiamo tornando indietro di cinquant’anni”.
Oppure Luigi di Pietra Ligure che scrive al Movimento Consumatori Savona: “Frequento l’università a Torino e già il tempo di percorrenza è più lungo di quello che avevano i treni quando l’Università la frequentava mia madre. Adesso io e i miei compagni abbiamo grandi difficoltà a ritornare casa in orari compatibili”.
«Non sappiamo dove risiedano le responsabilità dei tagli, visto che nel nostro Paese si pratica ampiamente lo sport dello scaricabarile», commenta Roberto De Cia: «Non sappiamo cioè se i tagli sono dovuti a scelte autonome di Trenitalia, ovvero dal mancato finanziamento delle due Regioni. Non è il nostro compito scoprirlo o fare considerazioni di carattere industriale o politico. Anche se logica di trasparenza pubblica, dovrebbe spingere chi ha responsabilità in materia a giustificare gli atti che vengono compiuti in qualità di gestore di servizio pubblico. Vogliamo però mettere in evidenza come ennesimo depotenziamento del servizio su ferro, come si dice in gergo, produce un notevole disagio ai cittadini e all’economia del Ponente Ligure, che ancora una volta paga pegno della sua evidente e naturale marginalità».
«È bene ancora una volta ricordare, che se giustamente si pensa a velocizzare i collegamenti con la Francia e con Marsiglia, in particolare, sarebbe bene modernizzare e rendere efficiente un sistema di trasporto ferroviario, che anche strutturalmente è legato al 19° Secolo. Per questo motivo, intendiamo aprire una campagna di pressione civile che partirà prima sui social network per poi prendere forme più dirette . Lanciamo infatti una petizione on line, che chiediamo di condividere, che potrà poi essere firmata ai banchetti che organizzeremo nel mese di Novembre davanti a tutte le principali stazioni del Ponente Ligure», conclude il Movimento Consumatori Savona.
La petizione si può trovare attualmente su FB : Movimento.ConsumatoriSV.

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